Cosa significa fare parte di un coro in chiesa oggi? Questione di musica, devozione, socialità: tutto insieme.
Così lancia un invito a Busto Arsizio da parte del Coro Polifonico Santa Cecilia, in cerca di nuove voci.
«Cantare è un dono. Condividerlo con gli altri può trasformarlo in un servizio, in un incontro, in una preghiera - si spiega - Non sono richieste una particolare esperienza o una specifica preparazione musicale. Ciò che conta è soprattutto la passione per il canto, la disponibilità ad imparare e il desiderio di mettersi in gioco insieme agli altri».
Ecco allora che «entrare a far parte del Coro significa ritrovarsi ogni settimana, imparare nuovi brani, lavorare sulla propria voce e, soprattutto, imparare ad ascoltare e ad armonizzarsi con gli altri. È un percorso musicale, ma anche un’esperienza di comunità, fatta di relazioni, amicizie e condivisione. Nel canto liturgico, inoltre, la musica assume una dimensione particolare: le parole dei testi, attraverso le voci, possono raggiungere il cuore e diventare preghiera. È la prospettiva ben espressa dalla celebre frase attribuita a Sant’Agostino: "Chi canta, prega due volte"», si conclude.
Il Coro Santa Cecilia è diretto dal maestro Marco Zito, che insieme alla M° Angela Verallo guida anche il Gruppo Vocale Vox Cordis, nato in memoria di don Isidoro Meschi e oggi impegnato in un proprio percorso musicale, viene sottolineato ancora. La partecipazione al Coro offre - si precisa - inoltre l’opportunità di vivere le attività della Corale di Decanato, esperienza che permette a diverse realtà parrocchiali di incontrarsi e di condividere il servizio del canto.
«Una voce sola può essere bella. Tante voci, quando imparano ad ascoltarsi, diventano armonia!» è il grido gioioso del coro, che si riunisce ogni lunedì sera alle 21.
Chi è interessato può contattare il maestro Marco Zito al numero 393 685 0111.














