Una vittoria al cardiopalma (LEGGI QUI), conquistata all'ultimo respiro dopo novantasette minuti di pura battaglia. Al termine del pirotecnico 3-2 maturato sul campo del Pontedera, deciso in pieno recupero dal guizzo di Baraye dopo le reti di capitan Benedetti e Maistrello, mister Mauro Zironelli e lo stesso Amedeo Benedetti si sono presentati in sala stampa allo stadio Ettore Mannucci per analizzare una prova di straordinario carattere, macchiata soltanto da alcune disattenzioni difensive che hanno rischiato di compromettere il risultato.
Il tecnico biancoblù ha espresso grande soddisfazione per la reazione e per la tenuta del gruppo, pur sottolineando con schiettezza i difetti emersi in avvio: «L'inizio è stato simile a quello di domenica scorsa: sembra quasi che abbiamo bisogno dello schiaffo per reagire. L'atteggiamento nei primi minuti non è stato perfetto, poi però ci siamo ripresi. Chi è partito dall'inizio è stato bravissimo a sfiancare gli avversari, poi i cambi sono entrati con la giusta cattiveria e hanno dato il colpo di grazia. La forza del gruppo sta emergendo: nessuno ha ancora i novanta minuti completi nelle gambe e tocca a me centellinare le energie, ma chi entra riesce a incidere e a capire subito i punti deboli dell'avversario».
Zironelli ha poi elogiato la capacità dei suoi uomini più esperti di scardinare il match nei momenti decisivi, ricorrendo a una metafora efficace: «In tante partite troveremo difese chiuse e servirà il classico apriscatole per trovare il varco giusto. Arpino, Benedetti e gli elementi di maggiore esperienza sono stati eccezionali nel capire dove colpire e nel trascinare la squadra. Siamo solo alla seconda giornata di campionato, non siamo ancora al massimo della condizione ma abbiamo acquisito tantissima forza morale. Ho preferito non entrare negli spogliatoi per lasciare che i ragazzi gioissero tra di loro, perché questa vittoria se la sono meritata tutta».
Determinante sia sul piano della leadership sia su quello tecnico, capitan Amedeo Benedetti ha aperto la rimonta con una splendida punizione all'incrocio, dedicando il gol alla propria famiglia: «È una rete che dedico a mia moglie e ai miei bambini». Il capitano ha poi raccontato la scossa arrivata nell'intervallo per ribaltare l'inerzia della sfida: «A fine primo tempo ci siamo guardati tutti negli occhi, consapevoli che dovevamo dare qualcosa in più. Eravamo scesi in campo con poca "cazzimma" e questo non deve accadere: è la seconda partita di fila in cui andiamo sotto e non possiamo permetterci di regalare un gol a ogni gara, perché poi recuperare diventa sempre complicato. Dobbiamo assolutamente migliorare sotto questo aspetto, ma la reazione della ripresa dimostra la voglia feroce di questa squadra di portare a casa i tre punti».
Un successo di fondamentale peso specifico che, in attesa delle gare di Varesina e Pistoiese, pone i tigrotti in testa alla classifica insieme al Lentigione, nel frattempo a segno con la Castellanzese.
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