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Politica | 07 settembre 2026, 16:57

«La situazione ha superato ogni ragionevole limite di tollerabilità»: allarme dei sindacati nel carcere di Busto

Sappe, Sinappe, Osapp, Fns Cisl e Uil Fp scrivono al Provveditorato regionale e denunciano «una condizione operativa e organizzativa prossima al collasso». Nel mirino aggressioni, carenza di personale e gestione dei detenuti problematici: «Il personale ha diritto di lavorare in condizioni di sicurezza»

Il carcere di via per Cassano a Busto Arsizio

Il carcere di via per Cassano a Busto Arsizio

Nota congiunta di Sappe, Siappe, Osapp, Fns Cisl e Uil Fp indirizzata al Provveditorato regionale. La situazione all'interno della casa circondariale di Busto Arsizio è definita intollerabile.

«Casa Circondariale di Busto Arsizio - Grave emergenza operativa, aggressioni al personale, carenza di organico e criticità organizzative. Richiesta urgente di convocazione e preavviso stato di agitazione.

Le scriventi Organizzazioni Sindacali intendono rappresentare congiuntamente la gravissima situazione in cui versa la Casa Circondariale di Busto Arsizio, dove non appare più appropriato parlare di una semplice fase emergenziale, essendosi ormai consolidata una condizione operativa e organizzativa prossima al collasso.

Le aggressioni nei confronti del personale di Polizia Penitenziaria hanno assunto una frequenza ormai intollerabile, con colleghi feriti e un personale sempre più stanco, demotivato e sottoposto a una pressione lavorativa difficilmente sostenibile.

A ciò si aggiunge una grave carenza di personale, che determina continui cambi turno, prolungamenti del servizio, reiterato ricorso al personale disponibile per garantire la copertura delle postazioni e, in alcuni casi, persino l'impossibilità di usufruire regolarmente della mensa.

Particolarmente critica risulta, inoltre, la gestione della popolazione detenuta. Il piano terra ospita numerosi detenuti problematici, mentre continuano ad essere assegnati all'Istituto soggetti di difficile gestione nonostante l'indisponibilità di una sezione ex art. 32 O.P., tuttora inagibile a seguito degli incendi verificatisi negli ultimi anni.

Qualora si prevedesse un'apertura, necessariamente alle condizioni di oggi, si dovrà inevitabilmente provvedere ad incrementare il reparto di personale di Polizia Penitenziaria.

Parallelamente, continuano ad essere disposte assegnazioni per motivi di opportunità e sicurezza senza che, a fronte di gravi aggressioni commesse ai danni del personale, si proceda con altrettanta tempestività all'allontanamento dall'Istituto dei responsabili.

Il risultato è che le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria sono lasciati quotidianamente a fronteggiare situazioni ad altissimo rischio senza risorse e strumenti organizzativi adeguati, con evidenti ripercussioni sulla sicurezza individuale e collettiva e sulla stessa funzionalità dell'Istituto.

Le scriventi OO.SS. avevano già richiesto un incontro urgente con la Direzione della Casa Circondariale, finalizzato ad affrontare l'emergenza e a rivedere complessivamente l'organizzazione del lavoro. Ad oggi, tuttavia, nessun riscontro è pervenuto.

Un silenzio che, alla luce della situazione descritta e del progressivo aggravarsi delle criticità, non è più accettabile.

Non può essere il personale di Polizia Penitenziaria a sostenere, attraverso sacrifici personali, continui cambi turno e prolungamenti del servizio, le conseguenze delle carenze di organico e delle criticità organizzative dell'Amministrazione.

Per tali ragioni, le scriventi Organizzazioni Sindacali chiedono a Codesto Provveditorato Regionale un'immediata e urgente convocazione, finalizzata ad affrontare complessivamente la situazione della Casa Circondariale di Busto Arsizio e ad individuare concrete e tempestive misure per la tutela del personale, il rafforzamento degli organici, la revisione dell'organizzazione del lavoro, la gestione dei detenuti problematici e il ripristino di adeguate condizioni di sicurezza e sostenibilità dei servizi.

In assenza di una tempestiva convocazione e di concreti riscontri da parte di Codesto Provveditorato, le scriventi OO.SS. preannunciano sin d'ora l'avvio delle procedure per la proclamazione dello stato di agitazione del personale, riservandosi ogni ulteriore iniziativa sindacale e forma di protesta consentita dall'ordinamento.

La situazione ha superato ogni ragionevole limite di tollerabilità. Il personale ha diritto di lavorare in condizioni di sicurezza e nel rispetto dei propri diritti e non può più essere chiamato a compensare indefinitamente le carenze organizzative e di organico dell'Amministrazione».

SAPPE – G. Coniglio
SINAPPE – S. Marongiu
OSAPP – P. Arrè
UILFP Pol. Pen. – P. d’Aries
CISL FNS – A. Gioia»

Comunicato Stampa

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