/ Sport

Sport | 02 settembre 2026, 19:16

Castellanzese ai nastri di partenza. Il patron Affetti fissa l'asticella, Bolzoni guarda avanti: «Pronti al 200% per un girone di ferro»

Dopo il ripescaggio di un mese fa, l'analisi societaria e tecnica dei neroverdi prima del via alla Serie D. Dalle ambizioni di salvezza tranquilla del presidente ai ricordi dell'allenatore sulla scorsa stagione alla Pro Patria: «Esperienza che mi ha formato molto». Positivo il neo dirigente Gritti: «Sono soddisfatto della rosa allestita»

Archiviata la sfortunata parentesi d'esordio in Coppa Italia e a pochi giorni dal via al campionato di Serie D 2026/2027, la Castellanzese ha presentato ufficialmente la prima squadra nel corso della conferenza stampa di inizio stagione. Un appuntamento utile per fare il punto sul percorso svolto finora, sulle ambizioni societarie e sull'imminente esordio casalingo di domenica contro il Pontedera, compagine retrocessa dopo quattordici stagioni tra i professionisti.

A fare gli onori di casa è stato il presidente Alberto Affetti, che ha ripercorso le difficoltà estive legate al lungo periodo di incertezza sulla categoria, risolto con la conferma ufficiale della riammissione giunta da Roma. «Fino all'ultimo non abbiamo avuto certezze assolute, ma solo ipotesi che fortunatamente sono andate nel modo in cui speravamo» ha spiegato il patron neroverde. «Avere la certezza della Serie D cambia radicalmente l'approccio con i giocatori sul mercato. Non partiamo per vincere il campionato, sia chiaro, ma l'obiettivo minimo è la permanenza in categoria con respiro, senza l'assillo dei playout, raggiungendo una posizione di media classifica per stare tranquilli». 

Toccando il tema del derby con la Pro Patria - Provasi e Speroni distano appena 2,1 chilometri di distanza - e delle sfide ad alto tasso emotivo del territorio, Affetti ha espresso parole di grande entusiasmo: «All'inizio della mia avventura mi sarei augurato un derby del genere? Certo, perché no! Giocare contro la Pro Patria, ma anche contro la Pistoiese e tante altre per una società che in passato era abituata ad altri ambienti, è qualcosa di estremamente stimolante. La Pro Patria, così come il Legnano, rappresenta la storia del calcio italiano dagli anni Cinquanta, Sessanta e oltre: come si fa a non essere felici e motivati da un confronto simile? Quando definii derby la sfida con il Legnano, ricevetti qualche critica; magari succederà lo stesso oggi, ma chiamatelo come volete: è una sfida bella, stimolante e appassionante. Loro e noi abbiamo obiettivi differenti, ma poi in campo si gioca undici contro undici».

Sulla panchina neroverde siede mister Francesco Bolzoni, chiamato a guidare il gruppo in un raggruppamento particolarmente competitivo. Il tecnico ha analizzato lo stato di forma della squadra dopo le prime uscite ufficiali e il lavoro iniziato lo scorso 27 luglio: «Sappiamo che, in un girone come il nostro, ogni partita la squadra dovrà dare il 200% perché ci sono formazioni costruite per arrivare alla vittoria. Sicuramente il fatto che il mercato sia stato fatto con una parte di incertezza ha fatto arrivare alcuni giocatori con caratteristiche leggermente diverse da quelle che si chiedevano, o che magari arrivano da qualche infortunio. Ma la squadra ha già avuto una crescita, sia a livello fisica che mentale. Lavorando tanto di gruppo, poi, abbiamo già dei concetti e dei principi che ho chiesto dal primo giorno e che i ragazzi stanno capendo e stanno attuando in campo». Il tecnico ha poi tracciato un bilancio personale sulla complessa annata vissuta la scorsa stagione alla guida della Pro Patria, spiegando come quell'esperienza lo abbia maturato: «Mi porto dietro tantissimo - ha spiegato Bolzoni - È stata una situazione particolare e difficile per tutti, in cui mi sono addossato tutte le responsabilità possibili. A mente fredda ho analizzato ciò che potevo fare meglio, dalle piccolezze fino al dialogo quotidiano: anche solo parlare un minuto in più con un giocatore o gestire diversamente i momenti dopo il fischio finale fa la differenza. Penso che a fine stagione si debbano valutare più gli errori fatti che le cose buone, perché sono gli sbagli a farti capire dove devi migliorare. Ho fatto le mie valutazioni, sia per la prima squadra che per la Primavera, e cercherò di fare tesoro di ogni dettaglio per crescere giorno dopo giorno sul campo».

La conferenza ha segnato anche l'esordio ufficiale nei panni di responsabile dell'area tecnica per Andrea Gritti, storico capitano che ha appeso gli scarpini al chiodo per passare dietro la scrivania. «Il mio rapporto con l'ambiente è cambiato, passando da un piano personale a uno strettamente professionale» ha confidato Gritti. «Se prima la stanchezza era solo fisica, oggi l'impegno mentale è differente ma altrettanto dispendioso. Sono soddisfatto della rosa allestita: nonostante il periodo di limbo sul ripescaggio, abbiamo individuato elementi funzionali al progetto tattico del mister, senza discostarci dall'idea iniziale. Ma il mercato è ancora aperto: se ci accorgeremo di dover correggere quanto fatto proveremo a farlo».

Insieme a mister Bolzoni è stato confermato in blocco anche lo staff tecnico e sanitario che lavorerà a supporto della prima squadra, comprensivo del preparatore atletico Stefano Faletti, del preparatore dei portieri Luca Morlin, del fisioterapista Fabio Galimberti, del medico sociale Nazzareno Macioce, della massaggiatrice Giada Mauri e del team manager Luigi Campolongo, affiancato dai dirigenti accompagnatori Fabrizio Maffei e Fabrizio Morandi. La Castellanzese si appresta dunque a scendere in campo per la prima giornata con la volontà di ben figurare fin dal fischio d'inizio e guadagnarsi sul campo quella salvezza che quest'estate, dopo l'amaro epilogo ai playout con la Varesina, è arrivata d'ufficio.

Giovanni Ferrario


Vuoi rimanere informato sulla Pro Patria e dire la tua?
Iscriviti al nostro servizio gratuito! Ecco come fare:
- aggiungere alla lista di contatti WhatsApp il numero 0039 347 2914992
- inviare un messaggio con il testo PRO PATRIA
- la doppia spunta conferma la ricezione della richiesta.
I messaggi saranno inviati in modalità broadcast, quindi nessun iscritto potrà vedere i contatti altrui, il vostro anonimato è garantito rispetto a chiunque altro.
VareseNoi.it li utilizzerà solo per le finalità di questo servizio e non li condividerà con nessun altro.
Per disattivare il servizio, basta inviare in qualunque momento un messaggio WhatsApp con testo STOP PRO PATRIA sempre al numero 0039 347 2914992.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A SETTEMBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore