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Sport | 30 agosto 2026, 22:04

Pro Patria avanti, Baraye stende il Club Milano

Tante occasioni, "pochi" gol ma basta un rasoterra dell'ex del Parma a otto minuti dal novantesimo per battere i meneghini e legittimare una vittoria tanto sofferta quanto meritata. Manca freddezza sottoporta ma la squadra di Zironelli offre spettacolo, incanta gli oltre settecento dello Speroni e, a una settimana dall'esordio in campionato, si qualifica per i trentaduesimi di Coppa Italia di Serie D

Un gol di Baraye all'82' permette, meritamente alla Pro Patria, di battere il Club Milano e di qualificarsi ai trentaduesimi di finale di Coppa Italia di Serie D. Dopo l'1-0 con la Varesina, i tigrotti si ripetono anche con l'undici di Scavo, con una prestazione ancor più brillante e un computo occasioni nettamente favorevole, un segnale incoraggiante a una settimana dall'inizio del campionato. In tribuna anche il sindaco Emanuele Antonelli, seduto al fianco della presidentessa Rosanna Zema e del prossimo acquisto Lorenzo Maddalon.

Ottimo primo tempo, macchiato solo da due disattenzioni che fortunatamente non costano caro, e un secondo comprensibilmente più compassato seppur superiore a un avversario apparso onestamente più modesto. Le energie vanno via via mancando, ma alla fine la squadra di Zironelli riesce a piazzare la zampata vincente proprio quando lo spettro dei calci di rigore inizia a farsi sempre più consistente.

Parte subito forte la Pro, che nei primi 8' arriva al tiro due volte con Barranco e una con Forchignone. L'autore della rete vittoria con la Varesina, però, ha già accusato un dolore muscolare e poco dopo il tiro di poco fuori misura è costretto a lasciare il campo. Al suo posto Zironelli sceglie Nanni, che va però a occupare il lato destro del fronte d'attacco biancoblù, spedendo Siega a sinistra. Il trentaquattrenne romano entra subito in partita mandando di poco fuori una conclusione a rientrare e poi, con uno splendido sinistro a giro, prendendo sonoramente il palo su punizione.

Si gioca a una sola metà campo, ma l'assedio bustocco è tanto pressante quanto poco efficace. Cinque corner nel giro di altrettanti minuti (e 10 nel primo tempo) non trovano una torre di rosso vestita a svettare sopra tutti. Uno-due Rossi-Morroni che porta quest'ultimo a entrare in area e, sull'opposizione di Acella, a cadere. Ma non c'è protesta e si prosegue solo con un corner.

Il Club Milano, che al centro della difesa schiera l'ex Travaglini, inizia ad affacciarsi dall'altra parte con un paio di ripartenze, Sulla prima Henry, in area, trova il fondo; intervento goffo di Mapelli ma alla fine lui e un indeciso Gnonto riescono comunque a liberare. Ribaltamento di fronte e contro-occasione biancoblù: Barranco mette in mezzo per Siega, tutto solo in area. Ma l'ex Chievo cincischia un attimo di troppo e permette alla retroguardia ospite di rientrare, con la doppia scivolata di Dell'Acqua e Comberiati a sventare.

Ancora Pro: Rossi in proposizione offensiva, imbeccato da Barranco che controlla e apre. Il numero 5 di casa la mette in mezzo ma il calcio è troppo potente e Nanni, pur in scivolata, sul secondo palo non riesce ad arrivare in tempo all'appuntamento con il pallone

Ghiotto 4 contro 2 meneghino in avvio di recupero, ispirato da Baud Banaga; ma Morrone è chirurgico e mette il piede nel momento esatto in cui può estirparlo dal piede dell'avversario, disinnescando una ghiottissima occasione che avrebbe potuto sapere di beffa, al termine di una prima frazione giocata quasi a una sola porta, ma con decisamente poca freddezza per l'attacco dell'undici di Zironelli.

Avvio di ripresa senza cambi, seppur dopo una manciata di giri di lancetta, Zironelli spedisca in campo Baraye, al posto di Siega, e Boinaidi, in luogo di Gentile. Al 9' Nanni d'esterno per Barranco: duello rusticano con Piscaglia in area, il centravanti sembra per un attimo poter avere la meglio, ma alla fine il Club Milano si salva.

Ma la prima vera occasione biancoblù arriva al 61', con Stucchi che deve, a brevissima distanza, deve superarsi per dire di no prima a Nanni e poi, da fuori di Allasufi.

Al 65' in campo l'argentino Bianchini (la “c” rigorosamente dolce), che prova il colpo da biliardo al primo pallone giocato. Sul corner successivo, palla sul secondo palo per Mapelli, ma il 2 di casa cicca l'intervento e può solo mettersi le mani nei capelli.

Lo Speroni chiede un rigore al 79', quando Piscaglia libera il pallone ma colpisce anche la gamba di Barranco. Ma mentre Travaglini, due passi dietro, si dispera pensando al peggio, l'arbitro fa proseguire.

Il tappo però la Pro Patria alla fine riesce davvero a toglierlo. Ci pensa Baraye, servito da un precisissimo cambio di gioco di Nanni: uno degli ultimi acquisti del duo Giovanditti-Ferrara controlla e batte (finalmente) Stucchi con un preciso rasoterra, andando direttamente a esultare sotto gli ultras, appostati proprio da quella parte.

Con il Club Milano costretto a giocare gli ultimi minuti in dieci per l'infortunio di Vedovati, al 96' Gnonto si "guadagna la pagnotta” con un grandissimo tuffo sul tentativo di Maurizii dalla lunghissima distanza che salva la vittoria della Pro Patria e manda i biancoblù ai trentaduesimi di finale.

IL TABELLINO
Pro Patria-Club Milano 1-0 (0-0)
PRO PATRIA (3-4-3): Gnonto; Mapelli, Arpino, Rossi; Gentile (7′ st Boinaidi), Allasufi (22′ st Aliata), Morrone, Benedetti (22′ st Bianchini); Siega (7′ st Baraye), Barranco, Forchignone (11′ pt Nanni). A disposizione: Bajrami, Gianola, Cannistrà, Mingirulli. All: Zironelli
CLUB MILANO (3-5-2): Stucchi; Piscaglia (40′ st Conversa), Travaglini (40′ st Altomonte), Maurizii; Comberiati (22′ st Balde), Dell’Acqua, Acella (40′ st Russo), Baud Banaga, Carrer; Mariotti (22′ st Vedovati), Henry. A disposizione: Spada, Scrivanti, Prendi, Conti. All: Scavo.
Arbitro: Gippetto di Reggio Emilia (Laganà di Siena, Lo Monaco di Como) 
Marcatori: Baraye 37' s.t. 
Ammoniti Piscaglia (C), Comberiati (C), Acella (C), Bianchini (P), Morrone (P). 
Spettatori: 735
Angoli 13-5
Recupero 2'+5'

Giovanni Ferrario


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