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Gallarate | 30 agosto 2025, 11:48

Le ultime parole di Giuseppe De Bernardi Martignoni, un uomo fatto di pura passione. Ci manchi, "assessore"

LE INTERVISTE DI MAURO CENTO/21 - «Mauro… ho un tumore»: parole tanto dure quanti semplici, parole di Giuseppe De Bernardi Martignoni che oggi ricordiamo a un anno dalla scomparsa riproponendo la nostra ultima video intervista a un uomo per cui la politica, così come la vita, era passione, sacrificio, generosità, allegria, autocritica, coraggio e molto altro. Venerdì 19 settembre, nel giorno in cui avrebbe compiuto gli anni, si terrà una cena benefica il cui ricavato verrà devoluto al reparto di oncologia dell'ospedale di Circolo di Varese

L'indimenticabile sorriso di Giuseppe De Bernardi Martignoni, scomparso il 3 settembre 2024

L'indimenticabile sorriso di Giuseppe De Bernardi Martignoni, scomparso il 3 settembre 2024

Se ne andava a 63 anni martedì 3 settembre 2024 Giuseppe De Bernardi Martignoni, un uomo che intendeva la politica, ma anche e soprattutto la vita, come passione e sacrificio. Noi lo ricordiamo così. Lo faranno venerdì 19 settembre nel giorno in cui avrebbe compiuto gli anni anche gli "amici di Beppe" attraverso una cena benefica alle ore 20 al "Fuori Centro" presso il Green Palace di largo Buffoni all'uscita dell'autostrada di Gallarate: il ricavato della serata verrà devoluto al reparto di oncologia dell'ospedale di Circolo di Varese (contributo di 35 euro, per info e conferma 340 5240468).

«Mauro... ho un tumore…».
Parole tanto dure quanti semplici, parole che Giuseppe De Bernardi Martignoni aveva pronunciato con un’amara consapevolezza e con l’animo di chi era cosciente di dovere affrontare l’ennesima battaglia.
Parole che hanno aleggiato sopra di noi quando abbiamo registrato la nostra ultima intervista e che ora, ad un anno dalla sua scomparsa, mi pare opportuno riproporre.
La politica è passione, è sacrificio: così descriveva il suo impegno, la sua infinita “gavetta”.
Al politico piace il potere ma con lui non è mai stato così. Giuseppe raccontava la sua vita con semplice allegria e tanto spirito autocritico. In questa intervista c’è il mio ricordo e ci sono la sua lucidità, il suo coraggio, il suo voler essere sempre di aiuto per tutti, indipendentemente dal ruolo o dalla posizione.
Ci ha lasciato dopo una lotta tanto dura quanto infinita, dopo tanto impegno a tutto tondo e oggi, quando guardo quei soldatini di piombo che non ho fatto in tempo a consegnargli, mi appare sul volto un amaro sorriso di saluto.
 

Mauro Cento

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