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Politica | 21 agosto 2026, 14:10

Fecondazione, Maria Chiara Gadda: «Il Parlamento apra il dibattito sul social freezing»

La vicepresidente del gruppo Italia Viva - Casa Riformista alla Camera è intervenuta a "L'aria che tira" richiamando la necessità di un confronto approfondito «...su aspetti etici, diritto alla scelta e necessità di garantire pari opportunità su tutto il territorio nazionale. Non possiamo permettere che anche sulla fertilità si creino nuovi divari regionali»

Fecondazione, Maria Chiara Gadda: «Il Parlamento apra il dibattito sul social freezing»

«Il social freezing è un tema delicato e sempre più centrale nella vita di molte donne. Per questo è necessario che il Parlamento apra un confronto serio e approfondisca la questione, tenendo insieme gli aspetti etici, il diritto alla scelta e la necessità di garantire pari opportunità su tutto il territorio nazionale. Non possiamo permettere che anche sulla fertilità si creino nuovi divari regionali». Lo ha detto Maria Chiara Gadda, vicepresidente del gruppo di Italia Viva-Casa Riformista alla Camera, intervenendo a L'Aria che tira.

«Il tema della fertilità riguarda oggi un numero crescente di persone. Le aspettative di vita si sono allungate, mentre i percorsi personali e professionali sono diventati più complessi. Una donna può incontrare una relazione sbagliata, attraversare un periodo di difficoltà o semplicemente non essere ancora nelle condizioni di avere un figlio quando la propria fertilità è al suo massimo potenziale. La proposta avanzata da Matteo Renzi di estendere da 35 a 38 anni la possibilità di ricorrere al social freezing vuole offrire una possibilità in più, non imporre una scelta. È un'opportunità di libertà e di autodeterminazione che merita di essere discussa senza pregiudizi. Mi auguro che le altre forze politiche vogliano raccogliere questa sfida e aprire un confronto serio, che non può essere fatto soltanto dalle donne e sulle donne. C'è poi un altro aspetto che non possiamo ignorare: quello della fertilità maschile. Infine, è fondamentale evitare che si proceda in ordine sparso. Alcune Regioni hanno già iniziato a intervenire e a destinare risorse al social freezing. Ma la salute riproduttiva non può dipendere dal luogo in cui si vive. Un intervento del Parlamento può essere decisivo per definire un quadro omogeneo e scongiurare anche in questo ambito quei divari territoriali che già conosciamo in molti altri settori del Servizio sanitario», conclude.

C.S.

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