Resta alta l’attenzione del Consiglio provinciale di Varese a proposito delle crisi di Electrolux e Beko. Lo testimonia l’ordine del giorno presentato dal presidente Marco Magrini e approvato all’unanimità questa sera, 29 luglio, dedicato in particolare alla situazione dello stabilimento di Solaro (ma nel corso della discussione si è parlato inevitabilmente anche dell’impianto di Cassinetta di Biandronno). Per quanto riguarda Electrolux, su proposta della Lega, è stata anche prevista l’ipotesi di istituire un tavolo di coordinamento e monitoraggio interprovinciale che coinvolga anche la Città Metropolitana di Milano e le province di Monza e Brianza e Como.
«Provincia sta già lavorando in modo continuo e costante – ha assicurato Magrini –. A settembre ci sarà un tavolo politico ma a giorni si terrà quello tecnico, coinvolgendo anche dei consulenti della Liuc. E a settembre andremo al ministero a Roma».
Il vicepresidente Giacomo Iametti ha spiegato che, proprio stando alle analisi sviluppate insieme all’università di Castellanza sulla realtà di Solaro, «il danno per l’indotto sul territorio, se verrà confermato il piano industriale, nella peggiore delle ipotesi potrebbe essere di 60 milioni di euro».
Iametti ha precisato che l’ordine del giorno approvato oggi «nasce da un colloquio coi sindacati dei lavoratori di Solaro. Provincia di Varese si è mossa subito, ha preso contatti con l’amministrazione di Solaro, ha partecipato all’assemblea con i lavoratori e alla commissione regionale portando dei dati grazie al tavolo istituito». E ora si sta «sollecitando la creazione di un tavolo nazionale sull’elettrodomestico. Il destino di questi grandi stabilimenti impatta sui piccoli comuni. C’è anche il tema della rigenerazione urbana che Provincia non può ignorare».
Unanime anche l’approvazione dell’emendamento presentato dalla Lega che caldeggia l’istituzione di un tavolo interprovinciale: «Electrolux si trova a cavallo fra quattro provincie e fare massa può essere importante per avere un peso», ha osservato il capogruppo Sergio Ghiringhelli.
L’ordine del giorno prevede, fra l’altro, la solidarietà da parte di Villa Recalcati per i lavoratori di Electrolux, il sostegno a ogni iniziativa istituzionale volta alla salvaguardia dei livelli occupazionali, nonché l’impegno a sollecitare tutti i soggetti istituzionali competenti affinché promuovano un confronto costante con l'azienda e con le organizzazioni sindacali, volto a garantire il mantenimento delle attività produttive e dei posti di lavoro.
Per quanto riguarda Beko, invece, Iametti ha fatto sapere che è stato chiesto ai sindacati di invitare le aziende del territorio che si occupano dell’indotto che hanno subito l’impatto indiretto della crisi.














