Si intitola “Follow me” il nuovo cortometraggio ideato e prodotto dall’ex assessore bustocco Alessandro Albani. Un breve film che, con il linguaggio del thriller psicologico, vuole sensibilizzare sui rischi che i social network possono nascondere. Un prodotto pensato soprattutto per i più giovani: l’obiettivo è infatti quello di portarlo nelle scuole, in particolare attraverso l’attività di Lampi Blu, associazione nata per diffondere la cultura della sicurezza e della legalità.
Le riprese sono in corso oggi, sabato 11 luglio, e si concentreranno in particolare a Gallarate (anche l’assessore Claudia Mazzetti interpreterà una piccola parte). Protagonisti alcuni giovani diplomati dell’Istituto cinematografico Michelangelo Antonioni di Busto. Dietro la cinepresa Luciano Peritore, regista e sceneggiatore.
Il progetto
“Follow me” racconta la vicenda di una vent’enne che, come quasi tutti i propri coetanei, condivide con spensieratezza frammenti della propria vita sui social. Dopo aver accettato la richiesta di amicizia di un ragazzo sconosciuto, inizia però a ricevere messaggi sempre più inquietanti da parte di questa persona, che sembra conoscere ogni movimento della giovane.
Il corto è un thriller psicologico contemporaneo che riflette sui rischi dell’esposizione online e sulla vulnerabilità dei giovani (e non solo) nell’era delle piattaforme digitali.
La squadra e il fine

«I social rappresentano un valore aggiunto per la comunicazione e l’informazione, ma bisogna avere consapevolezza dei rischi – spiega Albani durante una pausa delle riprese al museo Maga di Gallarate –. Le cronache dimostrato come adescamenti possano sfociare in episodi molto gravi».
Il progetto è sostenuto dall’associazione Lampi Blu: «Il cortometraggio sarà uno strumento a disposizione di chi possiede le competenze per discutere di questi temi nelle sedi appropriate – prosegue l’ex assessore bustocco –. Ringrazio Lampi Blu; sono contento di questa sinergia con una realtà che organizza diversi eventi importanti».
«Abbiamo accolto subito la proposta di Alessandro – racconta Paolo Macchi, ispettore superiore della Polizia di Stato presidente di Lampi Blu, che sarà presente con un cameo in “Follow me” –. Noi portiamo progetti di cultura della legalità nelle scuole e poter contare su un prodotto come questo, confezionato senza scene di nudo e violenza ma con la capacità dell’autore di rendere l’idea dei rischi dell’uso indiscriminato dei social, è un grimaldello per cominciare ad affrontare questi temi con i ragazzi».
L’associazione sosterrà dunque parte delle spese dell’iniziativa e la “prima” del cortometraggio si terrà a proprio in occasione della festa di Lampi Blu in programma a metà settembre all’Erba Fina di Busto.
Albani sottolinea poi l’importante lavoro di Luciano Peritore (ormai un tandem collaudato, il loro, quando si tratta di cortometraggi) e ringrazia la disponibilità dell’Icma e dell’amministratore delegato Marco Crepaldi: «I ragazzi hanno dimostrato da subito grande entusiasmo – rivela –. Per loro, da neodiplomati, è un’occasione importante così come lo è per noi avere dei professionisti formatisi in una scuola di eccellenza di Busto».
Le riprese a Gallarate
Le riprese – al di là della scena finale girata in un’abitazione di Busto – verranno effettuate soprattutto a Gallarate, tra il museo Maga e un bar del centro. Albani ringrazia pertanto l’amministrazione gallaratese: tra l’altro, l’assessore alla Cultura Claudia Mazzetti interpreterà in una piccola parte la madre della protagonista, mentre Albani vestirà i panni del padre.
«È lodevole sensibilizzare su questo tema, soprattutto i più giovani – sottolinea l’assessore Mazzetti –. I ragazzi usano tantissimo i social, ma spesso non ne vedono il potenziale pericolo e quello che possono nascondere, pertanto è giusto allertarli e far capire loro che non è tutto oro quello che luccica».
Per lei si tratta della prima esperienza di questo tipo: «Non aveva mai preso parte a un cortometraggio, ma vista la giusta causa sono felice di partecipare in prima persona».

Gli altri cortometraggi
“Follow me” è il quarto cortometraggio realizzato da Albani. Anche i precedenti avevano una finalità sociale: il primo “La mia vacanza sei tu”, era dedicato all’abbandono degli animali (con l’eurodeputata bustocca Isabella Tovaglieri). “Mettiamo la violenza al tappeto” era appunto contro la violenza, mentre “Ricominciamo”, girato dopo la pandemia, era incentrato sulla fiducia e il riscatto. I tre corti si possono trovare in Rete, in attesa di “Follow me”.














