C’è un filo che unisce arte, partecipazione e identità del territorio. È quello che ha portato il minitessile più votato dai visitatori di Miniartextil 2026 a entrare ufficialmente nelle Civiche Raccolte d’Arte di Palazzo Marliani Cicogna. Grazie alla donazione di Confapi Varese – Associazione Piccole e Medie Industrie della Provincia di Varese, l’opera “Appariscente” dell’artista comasco Antonio Bernardo diventa parte del patrimonio artistico della città.
Realizzata con fili di cotone, tulle, carta e filo metallico, l’opera è stata la preferita del pubblico bustocco durante la 34ª edizione di Miniartextil, ospitata nel mese di maggio al Museo del Tessile nell’ambito della rassegna M(a)y fiber – Percorsi di Arte e Tessile fra tradizione e sostenibilità.
Una collezione costruita insieme alla comunità
Nel corso della conferenza stampa, l’assessore alla Cultura Manuela Maffioli ha ricordato il significato di un progetto che negli anni ha saputo consolidarsi come uno degli appuntamenti culturali più importanti della città.
«M(a)y fiber è un contenitore che ha ospitato numerose mostre in spazi comunali e privati, ma dal 2018 il suo cuore è Miniartextil, la rassegna internazionale nata a Como grazie all’intuizione di Mimmo Totaro e Nazarena Bertolaso, fondatori dell’associazione Arte&Arte», ha spiegato.
L’assessore ha sottolineato come il tratto distintivo della manifestazione siano proprio i minitessili, opere di formato 20x20 centimetri selezionate da giurie di qualità e capaci di accompagnare anche altri eventi culturali della rassegna.
Da qui la scelta di coinvolgere direttamente i visitatori. «Abbiamo chiesto alla popolazione di votare il minitessile preferito. Confapi Varese acquista l’opera vincitrice e la dona a Palazzo Marliani Cicogna, dove stiamo costruendo una collezione dedicata al minitessile. Quest’opera è un pezzo di comunità, una scelta di bellezza compiuta dalla comunità stessa che va ad arricchire il nostro patrimonio».
L’artista: «Un desiderio che può anche ferire»
A raccontare il significato di “Appariscente” è stato lo stesso autore, Antonio Bernardo.
«È un’opera apparentemente accattivante ma anche pungente. Ho utilizzato cotone, tulle, carta e filo metallico per rappresentare il tema dell’“Eterno desiderio”: qualcosa che può sembrare bello e irresistibile, ma che talvolta sa anche pungere».
Una riflessione che interpreta perfettamente il tema scelto per l’edizione 2026 della manifestazione.
“Eterno desiderio”, il tema di Miniartextil 2026
La trentaquattresima edizione di Miniartextil è stata dedicata a “Eterno desiderio”, un invito a riflettere su quella forza che accompagna ogni esistenza e spinge l’uomo a immaginare, cercare e costruire nuovi orizzonti.
Il desiderio viene interpretato come energia creativa, capace di trasformarsi in intrecci, nodi e superfici tessili che raccontano speranze, mancanze, relazioni e ricerca di senso. Nella materia del tessuto prende così forma un filo invisibile che collega esperienze individuali e collettive, dando vita a opere che parlano di emozioni e identità condivise.
Una rassegna di respiro internazionale
Dal 1991 Miniartextil rappresenta uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati all’arte tessile contemporanea.
Nata a Como, città simbolo dell’industria serica, negli anni la mostra ha viaggiato in numerose città italiane ed europee, da Venezia a Parigi, da Mulhouse a Lille, fino alla Lituania e alla Sardegna, ospitando opere di artisti di fama mondiale come Marina Abramović, Joseph Beuys, Maria Lai, William Kentridge, El Anatsui, Pino Pascali e molti altri.
A Busto Arsizio è ormai diventata il cuore pulsante di M(a)y fiber, trasformando il Museo del Tessile e numerosi altri spazi cittadini in un percorso dedicato alla fiber art contemporanea.
L’impegno di Confapi Varese per cultura e territorio
La donazione si inserisce nel sostegno che Confapi Varese garantisce da anni alla manifestazione, nella convinzione che arte, impresa e sostenibilità possano crescere insieme.
«Confapi Varese è orgogliosa di sostenere una manifestazione che unisce cultura, impresa e innovazione», ha dichiarato il presidente Marco Tenaglia. «Il tessile rappresenta una straordinaria eredità produttiva del nostro territorio, ma anche una filiera chiamata oggi ad affrontare le sfide della sostenibilità, dell’economia circolare e della trasformazione tecnologica. M(a)y fiber racconta tutto questo attraverso il linguaggio universale dell’arte, favorendo il dialogo tra istituzioni, imprese, mondo culturale e comunità».
Per l’associazione delle piccole e medie industrie, sostenere la rassegna significa contribuire alla valorizzazione delle eccellenze produttive e culturali del Varesotto, promuovendo un modello di sviluppo capace di generare valore economico, sociale e culturale.
Con l’ingresso di “Appariscente” nelle Civiche Raccolte d’Arte, il percorso prosegue: la collezione dei minitessili cresce e si arricchisce di un’opera scelta direttamente dai cittadini, trasformando il gusto del pubblico in un patrimonio condiviso destinato a rimanere nel tempo.














