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Politica | 02 luglio 2026, 10:30

Comitato europeo delle Regioni, Matteo Bianchi: «Una firma storica per rafforzare la dimensione territoriale delle relazioni UE-Svizzera»

Siglato il Memorandum d’intesa tra il Comitato europeo delle Regioni e la Conferenza dei Governi cantonali svizzeri: «La cooperazione tra i territori sia una leva strategica per costruire un’Europa più efficace, più vicina ai cittadini e capace di affrontare le grandi sfide comuni»

È stato firmato oggi, nel corso della sessione plenaria del Comitato europeo delle Regioni, il Memorandum d’intesa tra il Comitato europeo delle Regioni, rappresentato dalla Presidente Kata Tüttő, e la Conferenza dei Governi cantonali svizzeri, presieduta da Markus Dieth.

Nel corso della cerimonia è intervenuto Matteo Bianchi, relatore del parere sul rafforzamento della dimensione territoriale delle relazioni tra Unione europea e Svizzera, da cui prende origine il percorso politico e istituzionale che ha portato alla sottoscrizione dell’accordo.

«Si tratta di un risultato di grande valore politico e istituzionale - ha dichiarato Bianchi - che conferma come la cooperazione tra i territori sia una leva strategica per costruire un’Europa più efficace, più vicina ai cittadini e capace di affrontare le grandi sfide comuni. Le relazioni tra Unione europea e Svizzera non possono limitarsi alla dimensione intergovernativa: devono valorizzare il ruolo delle Regioni, delle città e delle autonomie territoriali».

Bianchi ha inoltre sottolineato come il modello svizzero di governance multilivello e di sussidiarietà attiva rappresenti un riferimento importante per le istituzioni europee e per gli enti territoriali, favorendo un confronto concreto sulle migliori pratiche amministrative e sul coinvolgimento dei livelli di governo più vicini ai cittadini: «Rafforzare il dialogo con i Cantoni svizzeri significa creare nuove opportunità di collaborazione tra Regioni, città e amministrazioni locali, generando benefici concreti per cittadini, imprese e comunità locali».

Particolare rilievo assume l’intesa per i territori di confine, a partire dalla Lombardia, che intrattiene storicamente intensi rapporti economici, sociali e istituzionali con la Confederazione Svizzera.

«Per la Lombardia questo Memorandum rappresenta un segnale importante - ha aggiunto Bianchi - e dimostra che i confini possono diventare spazi di integrazione, innovazione e sviluppo condiviso. L’Europa del futuro dovrà saper valorizzare sempre di più la cooperazione transfrontaliera e il ruolo dei territori come protagonisti dell’integrazione europea».

La firma del Memorandum apre una nuova fase di collaborazione stabile tra il Comitato europeo delle Regioni e la Conferenza dei Governi cantonali svizzeri, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo politico e istituzionale sulle principali sfide comuni e di promuovere una governance europea sempre più fondata sul principio di sussidiarietà e sulla centralità delle autonomie territoriali.

C.S.

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