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Valle Olona | 01 luglio 2026, 07:20

Anche Olgiate Olona aderisce alla fondazione Varese Welcome

Il consiglio comunale ha approvato all’unanimità l’ingresso nella fondazione costituita dalla Camera di Commercio di Varese per promuovere lo sviluppo turistico della provincia e valorizzarne l’immagine. La minoranza ha poi "interrogato" sulle opere ancora da realizzare

Anche Olgiate Olona aderisce alla fondazione Varese Welcome

Sicuramente uno degli argomenti al centro della seduta del consiglio comunale olgiatese di martedì 30 giugno è stata la decisione dell’amministrazione di aderire alla fondazione Varese Welcome, la “fondazione di partecipazione costituita dalla Camera di Commercio di Varese per promuovere lo sviluppo turistico della provincia e valorizzarne l’immagine a livello nazionale e internazionale in sinergia con gli enti pubblici del territorio”.

A illustrare l’importanza di entrare a far parte del progetto è stato l’assessore Fabio Longhin: «Varese Welcome – ha spiegato l’assessore al commercio – nasce per superare il problema della frammentazione della promozione turistica della nostra Provincia, dove ogni comune si muove in maniera autonoma con una visione strettamente localizzata.
Lo scopo è quello di far diventare la Provincia di Varese una destinazione conosciuta, che rientri nel turismo delle regioni dei laghi; si tratta sicuramente di un proposito ambizioso, ma raggiungibile, anche perché molti comuni, come noi, fanno parte di un territorio che già si inserisce in un contesto turistico, ad esempio per il passaggio della via Francisca del Lucomagno».

Una decisione rafforzata dalle numerose iniziative già messe in campo dalla fondazione negli scorsi mesi, con cui ha «promosso la Provincia e facendo pubblicità sui cammini e i sui percorsi che l’attraversano a livello regionale, nazionale e internazionale – ha proseguito Fabio Longhin – aderire ci permetterà di essere parte di questo progetto provinciale di camera di commercio, coerente con la nostra decisione di introdurre un’imposta di soggiorno e con il passaggio nel nostro paese della  via Francisca del Lucomagno.
Inoltre si tratta anche di uno strumento di monitoraggio dell’impatto turistico sul commercio locale, un modo per renderlo una leva reale sulle attività commerciali del territorio; del resto la nostra posizione sull’asse della Malpensa e la presenza di numerosi alberghi all’interno dei confini del comune, ci rende interessanti sia per quello che riguarda il turismo verso il lago, sia per quello commerciale in direzione Milano».

Durante il resto della seduta sono stati affrontati diversi punti di natura prevalentemente tecnica, tra cui un aggiornamento al DUP che prevede l’inserimento nella pare del documento relativa al 2026 di 700 mila euro per la riqualifica di piazza Santo Stefano, di 450 mila euro destinati alla manutenzione straordinaria delle strade e di 244 mila euro per la realizzazione del nuovo parcheggio in via Landriani.

Un punto che ha portato il consigliere di minoranza Enrico Vettori a interrogare l’amministrazione sullo stato di altre opere non ancora realizzate, come ad esempio gli interventi necessari per «mettere in sicurezza la mobilità debole il sottopasso di via Diaz, uno snodo stradale importante per il paese e per la comunità» e lo stato dei lavori di restauro di Villa Gonzaga.

Se il percorso per il sottopasso di via Diaz pare essere ancora lungo, a causa della burocrazia legata alla progettazione, diverso appare il futuro della Villa: «Sono lavori non semplici – ha sottolineato il sindaco Giovanni Montano – ma proseguono; a breve finiranno quelli di questa tranche, poi partiranno quelli per la sistemazione dei bagni, e abbiamo già dato incarico per la creazione del progetto esecutivo, che dovrebbe essere pronto in un prossimo futuro.
Abbiamo già preso anche contatti per fare un restauro conservativo delle persiane, e si presume che si potrà procedere in tempi brevi anche su questo fronte.
La visione complessiva c’è, sappiamo che è un percorso lungo, ma nell’arco di alcuni anni crediamo di poterla vedere completamente risistemata, mentre in uno o due anni pensiamo di poter almeno entrare negli spazi del piano terra».

Loretta Girola

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