“Il blocco dei ristorni ai Comuni di confine deciso dal Canton Ticino è una notizia che impone una riflessione seria e responsabile. Purtroppo, le strumentalizzazioni politiche e l’innalzamento dei toni portati avanti in questi mesi, soprattutto dal centrosinistra nel corso delle campagne elettorali, hanno contribuito ad alimentare tensioni, stimolando una reazione che oggi rischia di penalizzare direttamente i territori di confine e le loro comunità.
Su temi così delicati, che coinvolgono equilibri economici, istituzionali e sociali consolidati nel tempo, serve senso di responsabilità e capacità di dialogo, non propaganda. I Comuni di confine hanno bisogno di stabilità, non di conflitti esasperati.
Allo stesso tempo, la discussione sull’eventuale introduzione della cosiddetta ‘tassa della salute’ per i vecchi frontalieri non può essere affrontata in modo parziale o limitato alla sola Lombardia. È necessario allargare il confronto a tutte le Regioni interessate - Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta - per costruire una posizione condivisa, equilibrata e capace di tutelare i lavoratori frontalieri e i territori coinvolti.
Serve un approccio unitario e pragmatico, che sappia difendere gli interessi dei nostri territori senza compromettere i rapporti di collaborazione con il Canton Ticino e con la Confederazione Svizzera”. Così Giuseppe Licata, consigliere regionale di Forza Italia e membro della Commissione regionale per la valorizzazione dei territori montani e i rapporti con la confederazione svizzera.














