Orami alle spalle l’annuncio, i discorsi, le strette di mano a favore di fotocamere è arrivato, oggi in tarda mattinata, il momento di scoprire il nome di Angelo Carenzi, cittadino benemerito, fissato nel marmo di palazzo Gilardoni. Carenzi (QUI l’intervista, QUI il momento della cerimonia ufficiale) chiude da oggi l’elenco dei cittadini che hanno incarnato valori e talenti importanti per Busto Arsizio, che hanno rappresentato la città, che sono assurti al rango di esempio.
L’appuntamento è stato tipicamente informale, il medico è stato accolto dal sindaco, Emanuele Antonelli, dal vice, Luca Folegani, dalla presidente del Consiglio comunale, Laura Rogora, dall’assessore e deputata, Manuela Maffioli, dal consigliere Orazio Tallarida. Qualche pacca sulle spalle, sorrisi, un applauso al calo del tricolore che velava il nome del benemerito, subito sotto quelli degli imprenditori Giorgio Paglini e Riccardo Comerio. Notato un rimasuglio di protezione che limitava la leggibilità del nome, il primo cittadino è salito personalmente su una scala per rimediare al problema.

Poi la panoramica sulle assegnazioni del passato, dagli anni Cinquanta e dal primo della lista, Pio Bondioli (giornalista, docente, saggista), un elenco distribuito, oggi, si cinque lastre, l'ultima in attesa di uleriori personalità da valorizzare, fonte d'ispirazione per guardare al futuro.


















