C’è un momento preciso, in un pomeriggio di inizio estate, in cui il sole inizia a calare dietro i tetti di corso XX Settembre e il metallo delle moto parcheggiate riflette gli ultimi raggi caldi. In quel momento, il rumore dei motori smette di essere solo un suono vigoroso e diventa una melodia di condivisione e un saluto, verso l'alto, per Chiara. Sabato 27 giugno, Busto ha vissuto nuovamente questa suggestiva atmosfera grazie alla quindicesima edizione del Motoaperitivo, l'iniziativa nata dalla passione di Luca Turconi, titolare del Cafè a Bumbasina, capace di trasformare la passione per le due ruote in un grande gesto d'amore.
L’evento ha richiamato numerosi cittadini, semplici curiosi e, soprattutto, gli appassionati delle due ruote, accorsi per dare il proprio contributo a una causa importante. Anche quest’anno, infatti, lo scopo principale del raduno è stato il sostegno alla Casa di Chiara, l’associazione che sul territorio si impegna quotidianamente per migliorare la vita dei bambini che necessitano di cure mediche e delle loro famiglie.
La giornata è iniziata nel tardo pomeriggio con il ritrovo in piazza mercato. Da lì, la carovana si è mossa ordinatamente per raggiungere corso XX Settembre alle 18, trovando ad accoglierla una strada colorata e festosa, chiusa al traffico per l'occasione. Presente anche l'assessore alla sicurezza Claudia Cozzi, che ha voluto testimoniare con la sua presenza l'attenzione delle istituzioni per una manifestazione capace di coniugare il divertimento con l'ordine pubblico e lo spirito civico. La serata, sul palco di corso XX Settembre, si è esibita la tribute band degli 883, Lo Strano Percorso; poi spazio al dj set.
Turconi ha tracciato un bilancio dell'evento, sottolineando il valore profondo di questa edizione speciale: «Siamo alla quindicesima edizione e quest'anno c'è stata davvero tanta gente e centocinquanta moto. Come ogni anno, una parte dell'incasso sarà devoluta alla Casa di Chiara. Questa collaborazione va avanti ormai otto anni e, grazie alla generosità dei partecipanti, riusciamo sempre a dare un aiuto concreto».
Quest'anno, tuttavia, l'iniziativa ha assunto un significato ancora più profondo e intimo, legato a una ricorrenza che tocca il cuore dell'associazione e di chi la sostiene. «La Casa di Chiara è sempre nei nostri pensieri, ma quest'anno in modo particolare» ha spiegato l'organizzatore. «Il 5 agosto Chiara avrebbe compiuto dieci anni. Proprio per questa ragione, e per rendere omaggio alla sua memoria in questo anniversario speciale, abbiamo fatto realizzare una maglietta celebrativa, stampata con il nome di Chiara e il numero dieci, che doneremo ai partecipanti. È una cosa che ho preso profondamente a cuore».























