La decisione dell’amministrazione di rescindere con sei mesi di anticipo la convenzione per la gestione del Sanseba non è proprio andata giù ai giovani di Marnate e Nizzolina. Che, dopo la petizione creata ieri, con più di 150 firme (Leggi QUI), oggi tornano all’attacco con una serie di striscioni appesi alla recinzione della vecchia scuola elementare di Nizzolina.
«Se i ragazzi danno fastidio dentro, lasciamoli fuori!”, “Nizzolina est a nous”, “Perché investire nei giovani se si può investire nei lucchetti», si può leggere sulle opere esposte all’esterno del centro, che ben simboleggiano l’amarezza dei suoi frequentatori, improvvisamente trovatisi senza uno spazio dove ritrovarsi.

Una vicenda, quella che sta avvenendo nelle ultime ore, che ha iniziato a suscitare l’interesse anche delle realtà marnatesi normalmente non frequentatori del centro. Tuttavia, stanno iniziando a riflettere su quanto avvenuto e sulle modalità con cui è stata gestita.
«Credo che, prima di chiudere le porte del centro – commenta il consigliere Luca Vergani – sarebbe stato opportuno in primo luogo parlare e confrontarsi con i ragazzi, sgravandoli dall’errore che ha portato a questa decisione, magari con una progettazione socialmente utile e sottoponendoli, in questo modo, ad una prova ancora più forte di laboratorio sociale.
Con i giovani, infatti, non ci si deve imporre, ma è fondamentale avere una buona capacità di dialogo per guidarli nella direzione giusta, sana, morale e di utilità reciproca, anche per quanto riguarda il senso comunitario».

















