«Uno spettacolo per riflettere, per commuoversi e, perché no, fare quattro risate assieme».
Queste parole ben riassumo il senso di “Che spettacolo ‘ste donne. Vite al femminile tra gioie, fatiche e buonumore”, che la compagnia teatrale “Entrata di Sicurezza” porterà in scienza, con la collaborazione di Michela Cromi, in occasione del suo 40 anno di attività: uno spettacolo atteso indicativamente per l'autunno.
«Il nostro stile – spiega Massimo Ciapparella – è sempre stato quello di divertire senza però trascurare di riflettere su temi importanti, perché, se la musica e il teatro sono terapeutici, noi siamo in terapia da 40 anni e per fortuna non siamo ancora guariti.
È dall’inizio della nostra avventura che vogliamo fare uno spettacolo musicale, e quando abbiamo deciso che il tema sarebbero stato le donne, ci siamo rivolti a Michela Cromi, che ha subito accettato di aiutarci».
Attraverso 15 canzoni cantate dal vivo, con arrangiamenti e sonorità proprie del periodo a cui risalgono, testi e spunti di riflessione, la compagnia guiderà il pubblico in un viaggio dal 1946 ad oggi, che analizzerà il cambiamento negli ultimi 80 anni del ruolo della donna.
«Ci sarà da ridere, da divertirsi, da riflettere e magari qualche momento in cui potersi commuovere – prosegue Ciapparella – se la politica e la legge ci hanno messo decenni a riconoscere i diritti delle donne, nel frattempo il mondo non è stato fermo, perché l’arte, il teatro e la canzone non aspettano il legislatore.
Negli anni molte donne hanno espresso, attraverso la loro arte, le donne hanno rivendicato il loro ruolo, i loro diritti ed espresso i loro sogni, ed è questo che noi porteremo sul palco».
Amore, tradimento, adolescenza, la mamma, la parità e la violenza di genere saranno solo alcuni degli argomenti protagonisti: «Il nostro non è uno spettacolo sulla violenza sulle donne, ma uno spettacolo sulle donne che parla anche di violenza».
Per farlo la compagnia ha realizzato un video in cui parleranno diverse figure che ogni giorno lottano a fianco alle donne vittime di violenza, definite invisibili, perché la volenza può avvenire anche vicino a noi, senza che ce ne si accorga.
«Nel preparare questo video – conclude Massimo Ciapparella – abbiamo lanciato la campagna “Io ci metto la faccia”, a cui più di 100 donne hanno aderito, mandando la loro foto; anche loro faranno parte dello spettacolo.
Inoltre abbiamo voluto entrare a far parte del progetto “Posto occupato”, che prevede di riservare un posto in sala per una donna che avrebbe potuto, e dovuto, essere presente, e che ora non potrà esserlo più».
Lo spettacolo sarà pronto per l’autunno, e per la compagnia è stato l’occasione di «fare rete, e ci piacerebbe che anche il nostro lavoro diventasse uno strumento per fare rete tra le realtà che si occupano di questo importantissimo tema».
«Uno spettacolo come questo – sottolinea il sindaco di Castellanza Cristina Borroni – aiuta ad aprire una discussione sull’argomento in modo corretto; oggi, infatti, si sente parlare violenza e di prevenzione in maniera spesso inappropriata e superficiale, soprattutto quando se ne fa uno strumento per avere consenso.
Questo momento ci aiuterà a discutere in maniera corretta di queste tematiche, e ricordare che di violenza sulle donne non si parla solo a novembre, ma tutto l’anno».
Anche il neo rieletto primo cittadino di Legnano ha voluto fare una riflessione: «Dobbiamo veramente fare in modo che se ne parli tutto l’anno – ribadisce Lorenzo Radice – quindi spero che lo spettacolo possa girare per poter contaminare positivamente il territorio, e contribuire a fare rete sempre di più.
Proposte culturale come queste, che con un pizzico di leggerezza divulgano e ci fanno pestare attenzione a temi così importanti, sono una risorsa che come amministrazioni e istituzioni siamo felicissimi di avere».
















