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Busto Arsizio | 12 giugno 2026, 16:30

Due rifugi, un’unica anima: l’estate riparte sulle montagne di Busto Arsizio

Da oggi, 12 giugno, riparte la stagione delle strutture del Cai bustocco in alta Val Formazza, mete apprezzate da famiglie, escursionisti e trekker provenienti da tutta Europa. Al via un innovativo progetto di monitoraggio ambientale coordinato con il mondo della ricerca scientifica. In calendario anche iniziative per bambini, interventi di riqualificazione e appuntamenti dedicati alla letteratura di montagna

Due rifugi, un’unica anima: l’estate riparte sulle montagne di Busto Arsizio

Ci sono luoghi che custodiscono la montagna e luoghi che la raccontano. Il Rifugio Maria Luisa e il Rifugio Città di Busto fanno entrambe le cose. Affacciati sulle vette della Val Formazza, a quote diverse ma uniti dalla stessa missione, rappresentano da decenni il legame più autentico tra Busto Arsizio e l’alta montagna. Da oggi, 12 giugno, entrambi tornano ad accogliere escursionisti, famiglie e appassionati, inaugurando una nuova stagione fatta di natura, cammini, ricerca scientifica e cultura. A confermarlo è il presidente del Cai di Busto Arsizio, Paolo Tagliabue, che guarda all’estate con entusiasmo e con diversi progetti pronti a partire.

Il Maria Luisa diventa sentinella dell’ambiente

La novità più significativa della stagione riguarda il Rifugio Maria Luisa, struttura situata a 2.200 metri di quota e raggiungibile da Riale con un percorso di circa un’ora e mezza e 500 metri di dislivello, una delle escursioni più frequentate dalle famiglie. Da qui prenderà il via il progetto nazionale dei “Rifugi Sentinella”, promosso dal Cai insieme al mondo della ricerca scientifica. Sabato prossimo sarà avviata ufficialmente l'attività di monitoraggio ambientale.

«Sarò presente insieme a un esperto del Comitato Scientifico Centrale del Cai per dare avvio al monitoraggio di tre diverse specie vegetali», spiega Tagliabue.

Il Maria Luisa è infatti uno dei rifugi coinvolti in una rete di osservazione ambientale coordinata anche dal Consiglio Nazionale delle Ricerche. Attraverso il controllo di specie vegetali selezionate sarà possibile valutare gli effetti dei cambiamenti climatici sull’ambiente alpino. Non solo. Nell’area sono presenti anche fototrappole che consentono di osservare e fotografare la fauna selvatica, monitorandone gli spostamenti e le abitudini. Un’attività scientifica che trasforma il rifugio in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto.

Un rifugio rinnovato e sempre più efficiente

Il Maria Luisa si presenta ai visitatori anche con importanti migliorie strutturali. Lo scorso settembre la sezione Cai di Busto Arsizio ha completato un significativo intervento di riqualificazione che ha interessato l’area bar. «Abbiamo rifatto completamente quella zona, intervenendo anche su soffitti e isolamento termico per migliorare l'efficienza energetica della struttura», racconta il presidente. «L'obiettivo è proseguire nei prossimi anni con la coibentazione degli altri locali, due alla volta, compatibilmente con le risorse disponibili».

Il rifugio dispone di circa 70 posti letto e resterà aperto fino al 4 ottobre. La prenotazione è sempre consigliata, soprattutto nei fine settimana, quando prevale la presenza di escursionisti italiani. Durante la settimana, invece, arrivano numerosi stranieri, in particolare tedeschi, olandesi, svizzeri, francesi, inglesi e anche irlandesi impegnati lungo i percorsi dell’Alta Via. Dal Maria Luisa partono alcune delle escursioni più apprezzate della zona, verso il Passo San Giacomo, il Lago Kastel, la Rupe del Gesso e i Laghetti del Boden.

I bambini protagonisti della montagna

Tra gli appuntamenti più attesi spicca quello del 3 e 4 luglio, quando il rifugio ospiterà un'iniziativa dedicata ai più giovani. I bambini trascorreranno una notte in quota per vivere da vicino l'esperienza del rifugio alpino e partecipare a una speciale escursione dedicata al riconoscimento e all’osservazione delle piante. Un modo concreto per avvicinare le nuove generazioni alla conoscenza dell'ambiente montano e alla sua tutela.

Cultura in quota con “Rifugi d’Autore”

La stagione del Maria Luisa si concluderà il 4 ottobre con un evento che unirà natura e letteratura. L’iniziativa "Rifugi d'Autore" proporrà un workshop di scrittura guidato dallo scrittore Franco Faggiani, autore molto amato dagli appassionati di montagna. Il progetto prevede passeggiate ed escursioni accompagnate dagli scrittori coinvolti, creando un dialogo originale tra paesaggio, cammino e narrazione.

Il Rifugio Città di Busto guarda ai grandi itinerari alpini

Apre oggi anche il Rifugio Città di Busto, che resterà operativo fino alla metà di settembre. Situato a circa 2.500 metri di quota, rappresenta una meta molto apprezzata dagli escursionisti che cercano panorami spettacolari e percorsi di maggiore respiro. La salita parte dalla diga di Morasco e prevede circa 750 metri di dislivello. In questi giorni sono in corso gli ultimi lavori di sistemazione della cucina e degli spazi interni per accogliere al meglio i visitatori della nuova stagione. La struttura dispone di 45 posti letto e costituisce un punto di partenza privilegiato per alcune delle escursioni più suggestive dell'alta Val Formazza. Da qui si raggiungono facilmente il Blinnenhorn, il Lago dei Sabbioni e il Passo del Gries lungo lo storico Sentiero Castiglioni.

La montagna come patrimonio della comunità

Per il Cai di Busto Arsizio i due rifugi rappresentano molto più di semplici strutture ricettive. Sono presidi di montagna, luoghi di accoglienza, osservatori ambientali e punti di incontro tra generazioni. Uno guarda alla ricerca scientifica e alla divulgazione ambientale, l’altro ai grandi itinerari alpini. Entrambi, però, continuano a custodire la stessa idea di montagna: un patrimonio da vivere, conoscere e proteggere. E da oggi, ancora una volta, le loro porte sono aperte.

Laura Vignati

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