È un italiano di origini marocchine, sarebbe stato pronto a colpire a inizio giugno
Z. B. H., giovane italiano di origine marocchina residente in Brianza, è stato fermato per terrorismo. Nel provvedimento del pubblico ministero di Milano Alessandro Gobbis si sottolinea la sua "disponibilità al martirio", la celebrazione - nei suoi profili social - "di attentati terroristici compiuti dallo Stato Islamico in danno dei cristiani e più in generale contro l'Occidente" e l'esaltazione "al tragico evento" di Modena dello scorso 15 maggio quando Salim El Koudri, di origini marocchine e con problemi psichiatrici, ha investito volontariamente sette pedoni.
Il ragazzo, 21 anni domani, accusato di essersi "associato all'organizzazione terroristica internazionale comunemente nota come Stato Islamico", in particolare, a seguito di un percorso di indottrinamento e radicalizzazione via web, "rivelava la propria adesione all'organizzazione terroristica internazionale dello Stato Islamico" e tramiti i profili aperti Instagram e TikTok "pubblicava in maniera costante video di propaganda riconducibili alla galassia jihadista ed in particolare all'organizzazione terroristica denominata Stato Islamico ed al primo Califfo Abu Bakr Al-Baghdadi".
'E' solo divulgazione' la difesa davanti alla giudice Mongiardo
Tra i video contro l'Occidente, monitorati a partire da gennaio, compaiono quelli del 30 maggio scorso. Si tratta di diversi post "inneggianti al martirio" che hanno fatto scattare il fermo "facendo ritenere verosimile una sua immediata ed estemporanea attivazione", si legge nel fermo firmato dal pm Gobbis. Una presunta disponibilita al martirio che, per chi indaga, si sarebbe potuta concretizzare a stretto giro essendo stato trovato, durante la perquisizione, in possesso di un biglietto aereo per il Marocco per il prossimo 9 giugno.
Il fermo è stato svolto dalla Digos di Milano ed è un filone dell'indagine che lo scorso aprile ha portato ad arresti e perquisizioni in tutta Italia e a svelare la cosiddetta 'white jihad', un fenomeno di "ibridazione" che unisce l'ideologia neonazista a metodi tipici del terrorismo jihadista. Tra i messaggi riferibili al 21enne, scritti dall'utente 'Zacky Ben' ci sarebbe la disponibilità a effettuare un "colpo di stato". Davanti alla giudice per le indagini preliminari di Milano Rossana Mongiarso, il 21enne si è difeso sostenendo che si trattava di post con il "solo fine di divulgare" alcuni contenuti sullo Stato islamico, e di aver acquistato il biglietto per l'estero "per sostenere un esame". La decisione sul fermo è attesa per domani.














