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Scuola | 30 maggio 2026, 19:30

FOTO - Il premio Matilde Paglione celebra la forza delle parole e della memoria allo scientifico Tosi

Al liceo di Busto Arsizio si è svolta la quarta edizione del premio dedicato a Matilde Paglione, studentessa prematuramente scomparsa e ricordata attraverso poesia e narrativa. Ottanta studenti, familiari e rappresentanti delle istituzioni hanno partecipato alla cerimonia, sottolineando il valore della parola come memoria, crescita e condivisione. Premiati racconti e poesie capaci di interpretare con originalità il tema delle “Parole in viaggio”

Si è svolta il 29 maggio al liceo scientifico Arturo Tosi di Busto Arsizio la cerimonia di premiazione della quarta edizione del concorso dedicato a Matilde Paglione, studentessa dell’istituto prematuramente scomparsa. Un appuntamento ormai profondamente radicato nella vita della scuola, nato per ricordare una ragazza dai molteplici interessi, appassionata di lettura, poesia, viaggi e fotografia, e diventato negli anni uno spazio di riflessione, creatività e condivisione per tanti giovani.

Alla cerimonia hanno partecipato i genitori e la zia di Matilde, insieme a circa un centinaio di studenti che hanno preso parte al concorso. Presenti anche l'assessore alle politiche educative Chiara Colombo, l'assessore alla cultura e neo deputata Manuela Maffioli, i membri della giuria composta dallo scrittore Marino Bottini, le docenti Chiara Iotti, Monica Ballarati e Barbara Giordano, la pianista e volontaria Caritas Veruska Do Carmo, Paola Biavaschi, direttrice del dipartimento Disuit dell’Università dell’Insubria e il prof e Omar Gallazzi. Hanno inoltre preso parte all’evento Sabina Gianazza e Paolo Dainese dell’associazione Spiritosi, l’ex rappresentante del consiglio di istituto Carla Pusceddu, la dottoressa Francesca Porzio, senior manager digital innovation di PWC Italia, la dirigente scolastica Fabiana Ginesi e Benedetta Sarrica del Fratello Sole che ha letto e dedicato agli studenti una significativa poesia.

Nel corso della mattinata è emerso più volte il ricordo di Matilde come esempio positivo di resilienza e di capacità di affrontare le difficoltà della vita con sensibilità e intensità. Il concorso, infatti, vuole trasmettere proprio il valore della parola come strumento di crescita personale, riflessione e vicinanza. I premi assegnati ai vincitori sono consistiti in buoni cultura e strumenti legati alla formazione e all’arricchimento culturale.

L’assessore alle Politiche educative Chiara Colombo ha sottolineato il valore dell’iniziativa ricordando come Matilde abbia vissuto pienamente il suo tempo, trasformandolo in qualcosa di prezioso. Rivolgendosi ai ragazzi ha evidenziato l’importanza del lavoro svolto sui testi e sulla poesia, definita come forma d’arte capace di dare voce alle emozioni e alle esperienze vissute. Ha poi ricordato la crescita del concorso, passato da poche adesioni della prima edizione a una partecipazione molto ampia, sottolineando quanto la condivisione rappresenti un elemento fondamentale per mantenere vivo il ricordo.

Anche l’assessore alla Cultura e deputata Manuela Maffioli ha ribadito il significato profondo del premio, spiegando che mantenere viva la memoria delle persone care attraverso la parola poetica sia uno dei modi più autentici per continuare a farle vivere. Nel suo intervento ha ricordato la figura della poetessa bustocca Marisa Ferrario Denna e la rassegna cittadina a lei dedicata, parlando della poesia come esperienza di immersione e innalzamento, frutto di talento, passione e cura della parola. Per Maffioli, ricordare Matilde attraverso la poesia significa offrire ai giovani uno spazio di contemporaneità, sensibilità e ricerca interiore.

La dirigente scolastica Fabiana Ginesi ha definito il concorso “una piccola semina” che oggi sta germogliando con forza. Ha invitato gli studenti a non sprecare la bellezza della vita e a viverla intensamente, sottolineando come il progetto sia diventato negli anni una testimonianza concreta di partecipazione e crescita collettiva.

Particolarmente toccante il momento musicale affidato a Omar Gallazzi, ex docente del liceo Tosi, che ha eseguito alla chitarra una canzone dedicata a Matilde. Le letture delle poesie premiate sono state invece affidate alla docente di matematica Valeria Rossi, che ha messo la propria passione per la scrittura e la lettura al servizio del concorso, dando voce ai testi degli studenti.

Per la sezione racconti il primo premio è stato assegnato a “L’albero dei limoni” di Benedetta Marazzi della classe 4A. Al secondo posto, a pari merito, “Dissolvenza” di Nora Sortino della 2A e “Illusione” di Giulia Faranghi della 2A. Terzo classificato “Una storia di parole” di Michela Lazzari, Alessia Colautti e Lorenzo Casati della 2C. Due le segnalazioni speciali: “Chiacchierate sul treno” di Alessandro Crespi della 3H e “Le pagine che ero” di Martina Marangoni della 3H.

Nella sezione poesia il primo premio è andato a “Dove il silenzio riparte” di Beatrice Ballan della 2E. Secondo posto per “Nella notte che mi somiglia” di Margherita Viglianti del liceo Crespi, mentre al terzo posto si è classificato “Il cammino silenzioso delle parole” di Federico Novello della 4A. Premiati anche “Parole in viaggio fino a te” di Benedetta Viglianti e “Vele di parole” di Simone Nicetto. Otto le segnalazioni assegnate ad altri componimenti distintisi per sensibilità e originalità.

Le motivazioni della giuria hanno evidenziato nei racconti premiati la capacità di affrontare il tema delle “parole in viaggio” con originalità, profondità emotiva e qualità stilistica. “L’albero dei limoni” è stato apprezzato per la struttura narrativa costruita attraverso lettere incrociate e per il linguaggio intenso ma mai retorico. “Dissolvenza” ha colpito per la forza introspettiva e per l’uso della parola come strumento di libertà. “Illusione” si è distinta per l’ambientazione originale e per il sottile equilibrio tra realtà e immaginazione. “Una storia di parole”, infine, ha convinto la giuria grazie alla dimensione fiabesca e al messaggio positivo che attraversa il racconto.

Anche nelle poesie premiate la giuria ha riconosciuto una notevole maturità espressiva. “Dove il silenzio riparte” è stata lodata per la musicalità e per le immagini evocative, capaci di trasformare le parole in “pellegrine su mappe di carta”. “Nella notte che mi somiglia” ha impressionato per la profondità del contenuto e per l’intensità delle immagini poetiche. “Il cammino silenzioso delle parole” si è distinto per la ricchezza di metafore e per la personificazione delle parole, rese protagoniste di un viaggio umano e interiore.

Laura Vignati

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