«Nessuno ci chiede come stiamo». Frase pronunciata spesso dai familiari delle persone con disabilità acquisita. L’ha riportata, in conferenza stampa a palazzo Gilardoni, Sara Gornati. Che con le vittime di traumi cranico-encefalici, e con i caregiver, lavora: coordina il Cse della cooperativa Progetto 98, in via Pozzi (vedi QUI). “Cloud dancer”, spettacolo di Aretè Ssd, in programma al Teatro Lux, ha anche lo scopo di raccogliere fondi per la causa. «È molto più di un saggio di fine anno – hanno fatto presente le direttrici, Elisabetta Seratoni e Barbara Zocchi – il titolo della serata fa riferimento al colore dell’anno, secondo Pantone. Un bianco. Quello di una tela, nella nostra interpretazione, su cui allieve, allievi, insegnanti e professionisti della danza possono pennellare emozioni, impegno, sogni. Ben sapendo che la danza è anche cadere e sollevarsi, come capita a quanti devono confrontarsi con difficoltà importanti».
“Famiglie in testa. Non è una messa in scena” è il nome della nuova campagna di Progetto 98. Legame con Aretè favorito dalla volontaria Carmen Natoli, l’obiettivo è moltiplicare le occasioni di incontro tra caregiver, estendendo la platea delle persone coinvolte: «Sentirsi soli – ha ricordato Sara Gornati – è una condizione di cui parlano spesso i familiari».
Onori di casa, all'appuntamento con i giornalisti, affidati al vicesindaco e assessore allo Sport, Luca Folegani. «La componente atletica, dunque sportiva, della danza – ha ricordato – è sempre più riconosciuta, accanto a quella artistica. Dunque si rinnova quel legame tra sport e solidarietà che è valore aggiunto e aiuto concreto».
“Cloud dancer” è in programma il 25 maggio, alle 20.30. Sul palco, insieme a iscritti e docenti di Aretè, professionisti come Raffaele Salvioni, del Teatro alla Scala.
La serata sarà un viaggio lungo diversi linguaggi coreutici: danza classica (Études, disciplina e virtuosismo tecnico), acro-dance, heels (sui tacchi), hip-hop, contemporaneo. Gran finale con “Che musical!?”, spettacolo ideato, coreografato e diretto da Elena Valli, cantato dal vivo.
«Non solo siamo sold out – ha anticipato Elisabetta Seratoni – ma abbiamo esaurito i biglietti disponibili in pochissimo tempo. Un risultato che ci fa piacere e che ci porta, per il futuro, a ipotizzare un doppio appuntamento».














