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Sport | 04 maggio 2026, 08:11

L'INTERVISTA. Cattino: «Playoff difficili? La Busto Pallanuoto darà il massimo fino all'ultimo»

Il direttore sportivo analizza il campionato di serie C finora affrontato e le ultime gare. Dalla mancanza della piscina che ora si fa sentire alla partita finale contro Project Sport, che richiede massima concentrazione dopo l'episodio del pugno

L'INTERVISTA. Cattino: «Playoff difficili? La Busto Pallanuoto darà il massimo fino all'ultimo»

Questo Ponte sarà una pausa per molti, ma non per tutti. Non per la Busto Pallanuoto, che ha riposato come tutte le squadre del suo campionato di serie C per due turni. Ma questo riposo è stato, in realtà, lavoro. Perché l'obiettivo non cambiare, anche se il traguardo dei playoff si è fatto più lontano.

«Difficilmente li faremo - osserva il direttore sportivo Rudy Cattino - solo la matematica ci dà ancora una speranza. Ma la pausa dopo l'ultima sconfitta ci permette di ricaricarci e di cercare di concludere nel migliore dei modi, onorando il campionando come si conviene». Gli atleti si stanno allenando e sono pronti a fare ciò viene loro meglio: dare il massimo.

C'è tanto da fare, per le ultime, decisive gare. Playoff improbabili, ma sempre faro che attira. «Dobbiamo esprimere il meglio di noi stessi - continua Cattino - e alla fine faremo i conti».

Busto attualmente è scivolata quinta in classifica, con 24 punti. Ha lottato anche in modo sorprendente per chi non conosce questo gruppo, adesso deve riconoscere che quello mai va usato come alibi comunque incide. «C'è da dire - commenta Cattino - che la mancanza della piscina comincia a dare effetti. Non potendoci allenare come i nostri avversari, un po' di pegno lo paghiamo. Niente alibi, appunto, bensì una realtà di cui dobbiamo prendere atto. Per lavorare sempre al meglio».

Aiuterebbe poter ricostruire quanto durerà questo disagio. «Più passa il tempo - ammonisce il ds - più abbiamo a che fare con squadre competitive che si allenano in spazi molto adeguati».  La posizione in classifica fa dunque onore a Busto: «Qualche merito lo abbiamo a prescindere. Come società stiamo cercando di stringere i denti nella speranza di sapere quando aprirà la Manara. Poi dobbiamo ringraziare gli sponsor (Paglini e McDonald's) e il Comune di Busto che ci sta dando una mano economicamente. Questo ci consente di stare a galla». Ma certo gli spazi messi a disposizione da terzi non sono sufficienti: «Con l'acqua che riusciamo a racimolare e che costa carissima malgrado gli aiuti siamo al pelo».

I ragazzi però restano concentrati, «senza mai mollare commenta fieramente il ds. Poi le sconfitte sono parte integrante dello sport. Contro l'Onda Blu ce l'abbiamo messa proprio tutta. Abbiamo bucato un paio di partite ma mantenere concentrazione e massima qualità tecnica è quasi impossibile anche per gli altri».

Ecco allora la tosta tabella di marcia. Settimana prossima, a Genova contro Sestri, gara impegnativa: «Loro hanno bisogno di punti». Quindi, in casa a Monza si aspetta l'altra ligure, l'Andrea Doria. Ma anche Milano non scherza, perché deve salvarsi. La partita finale richiederà la giusta concentrazione per un ulteriore motivo: sarà contro Project Sport, nella cui casa era avvenuto il triste episodio del pugno a coach Andrea Crespi da parte di un tifoso. «Speriamo che ci mandino un arbitro anche giusto - conclude Rudy Cattino - ci deve tutelare. Loro stanno giocando per salvarsi e rientrano tutti i giocatori squalificati». La speranza è che sia un'occasione di sport autentico, capace di spazzare via quei brutti momenti.  Anche in questo, la Busto Pallanuoto ce la metterà tutta.

Marilena Lualdi

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