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Cultura | 28 aprile 2026, 13:00

Università cittadina, l’arte dell’incisione tra tecnica e creatività: incontro con Elena Angeleri

Mercoledì 29 aprile al Museo del Tessile un nuovo appuntamento dell’Università cittadina per la cultura popolare. Elena Angeleri conclude il percorso dedicato alle tecniche incisorie tra Ottocento e Novecento. Un viaggio tra storia, strumenti ed espressività artistica attraverso i grandi maestri dell’incisione

Mercoledì 29 aprile, alle 15.30, l’Università cittadina per la cultura popolare propone un nuovo incontro alla Sala Conferenze del Museo del Tessile. Ospite dell’evento sarà Elena Angeleri, che terrà una relazione dal titolo “L’arte dell’incisione. Storia e tecniche”. L’appuntamento rappresenta il completamento di un percorso avviato nell’autunno del 2025 e sarà dedicato in particolare agli sviluppi dell’incisione tra XIX e XX secolo.

Il ruolo dell’incisione nella storia dell’arte

Nel panorama delle arti occidentali, l’arte incisoria ha spesso occupato una posizione marginale. Solo in determinati periodi e attraverso specifiche tecniche essa ha acquisito una piena autonomia espressiva. Questa condizione è dovuta soprattutto alla forte dipendenza dai procedimenti tecnici, che implicano l’uso di materiali e strumenti poco flessibili. Tuttavia, osservando il lavoro dei grandi maestri, emerge chiaramente come la tecnica venga piegata alle esigenze espressive dell’artista, trasformandosi in un potente mezzo creativo.

Tecniche e funzioni dell’incisione

L’incontro prenderà avvio da una presentazione sintetica delle principali tecniche incisorie, tra cui xilografia, calcografia e litografia. In origine strettamente legata alla stampa e all’illustrazione libraria, l’incisione ha progressivamente assunto molteplici funzioni nel corso dei secoli. Dalle stampe di propaganda a quelle scientifiche e topografiche, fino alla riproduzione artistica, questo linguaggio si è dimostrato versatile e capace di adattarsi a contesti e finalità differenti.

Dall’illustrazione all’espressione artistica autonoma

Con la diffusione di giornali e riviste, l’incisione ha acquisito una nuova dimensione, diventando anche un mezzo di espressione autonoma. Gli artisti hanno iniziato a scegliere consapevolmente questo linguaggio per tradurre le proprie idee su lastra, legno o pietra, trovando nella pratica incisoria uno spazio privilegiato per sperimentare e innovare. L’analisi delle opere di grandi autori permette di cogliere non solo i temi e le narrazioni affrontate, ma anche la straordinaria abilità tecnica e inventiva che caratterizza questo ambito.

L’incisione tra Ottocento e Novecento

Riprendendo il filo del discorso avviato lo scorso anno, l’incontro si concentrerà in particolare su litografia e serigrafia, evidenziando l’uso che ne fanno gli artisti tra Ottocento e Novecento. Attraverso esempi significativi, si metterà in luce come l’attività incisoria non debba essere considerata un semplice complemento alla pittura, ma un percorso autonomo e ricco di potenzialità espressive. In questo contesto, l’incisione diventa un campo privilegiato per dare forma a idee, riflessioni e visioni artistiche.

Il profilo della relatrice

Elena Angeleri, già docente nelle scuole superiori, ha maturato nel tempo una solida esperienza nel campo della ricerca storico-artistica e archivistica. Ha collaborato a progetti universitari di catalogazione dei Beni Culturali e si è dedicata a studi di storia dell’arte, contribuendo anche a pubblicazioni scolastiche. Ha insegnato all’Accademia Carrara di Bergamo e al Liceo Artistico Candiani Bausch, occupandosi di Storia dell’Arte e Catalogazione dei Beni Culturali. Nel corso degli anni ha partecipato a numerosi progetti culturali e didattici sul territorio e attualmente collabora con la Biblioteca Capitolare e l’Archivio di San Giovanni a Busto Arsizio.

L.Vig

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