«Triste notizia per la nostra Sant Ambroeus, ci ha lasciato ieri uno dei più importanti piloti della Scuderia, Edoardo Lualdi Gabardi, uno dei pochi piloti privati che poteva contare sulle auto che il Commendator Ferrari gli vendeva». Questo il saluto della scuderia che il pilota bustocco aveva visitato due anni fa, conquistando tutti «con i suoi racconti ammalianti».
Edoardo Lualdi Gabardi aveva 94 anni. Una figura leggendaria, che tre anni fa era stata narrata in un libro da Danilo Castellarin, edito da Automotoclub Storico Italiano. «Edoardo Lualdi Gabardi tra il 1954 e il 1972 ha vinto 83 corse principalmente con le Ferrari di sua proprietà: ogni anno acquistava il modello più recente senza badare al prezzo, purché gli permettesse di vincere nelle corse in circuito e in salita - si ricorda - Nessuno ha mai vinto tanto come Edoardo Lualdi Gabardi. Oggi lo definiamo un gentleman driver ma quelli al top (come lui) erano professionali e bravi al volante come un pilota ufficiale. Lualdi era uno dei migliori e dei più vincenti tra i clienti di Ferrari».
Lo stesso Castellarin in queste ore su RuoteClassiche lo definisce «una figura centrale del motorsport italiano... ha segnato le cronoscalate con vittorie e vetture iconiche, lasciando un’eredità legata alle grandi corse del dopoguerra».














