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Cronaca | 17 aprile 2026, 10:02

Sparatoria in tabaccheria a Trento, arrestati due albanesi residenti a Luino e Cugliate

Momenti di terrore nei giorni scorsi: titolare usata come scudo durante una lite degenerata in violenza armata, ferito un giovane e indagini in corso sulla dinamica dei fatti

Sparatoria in tabaccheria a Trento, arrestati due albanesi residenti a Luino e Cugliate

Due giovani di cittadinanza albanese ma residenti a Luino e Cugliate Fabiasco sono stati fermati con l’accusa di tentato omicidio dopo una violenta aggressione avvenuta nella mattinata del 10 aprile a Trento, all’interno di una tabaccheria di via Santa Croce.

L’episodio ha coinvolto anche la titolare dell’attività, rimasta sotto shock dopo essere stata utilizzata come scudo umano durante la colluttazione. A raccontarlo, nelle scorse ore, è stato il “Corriere del Trentino“.

Erano circa le 9.30 quando due fratelli di origine tunisina, di 28 e 24 anni, sono entrati nel negozio visibilmente agitati, inseguiti dai due aggressori. All’interno del locale è scoppiata una lite violenta, tra spintoni e oggetti lanciati, fino a quando uno dei due albanesi ha estratto una pistola. La situazione è rapidamente degenerata in una scena di forte tensione.

Nel tentativo di difendersi, uno dei due tunisini ha afferrato la titolare, Yohanna Suarez, utilizzandola come protezione. La donna, 43 anni, originaria di Cuba e titolare dell’edicola dal 2020, è riuscita a liberarsi con un calcio, rifugiandosi poi nel retro del negozio insieme alla madre. Durante quei momenti ha temuto per la propria vita.

Nel corso della colluttazione è stato esploso un colpo di pistola, che si è conficcato nella stampante presente nel locale. Il proiettile non ha colpito nessuna persona, ma uno dei fratelli tunisini è rimasto ferito alla testa dopo essere stato colpito con il calcio dell’arma. Il giovane è stato successivamente trasportato in ospedale e dimesso con una prognosi di circa dieci giorni.

I carabinieri e la polizia sono intervenuti rapidamente sul posto, riuscendo a rintracciare i due aggressori poco dopo in una via parallela. I due, rispettivamente di 25 e 24 anni, sono stati condotti in caserma e, al termine degli accertamenti, trasferiti nel carcere di Spini di Gardolo. Il giudice ha convalidato il fermo, disponendo la custodia cautelare.

Secondo quanto emerso dalle indagini, l’aggressione sarebbe riconducibile a un regolamento di conti legato allo spaccio di droga. I due fratelli tunisini, residenti a Trento da anni, sarebbero stati coinvolti in vicende pregresse connesse agli stupefacenti. Anche i due albanesi, residenti a Luino, fermati risultano avere precedenti di polizia, tra cui reati legati al traffico di droga.

Le forze dell’ordine stanno proseguendo gli accertamenti, analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona per chiarire ogni dettaglio. Al momento non è stata ritrovata l’arma utilizzata e si ipotizza che sia stata abbandonata durante la fuga. Non risultano conferme sulla presenza di ulteriori complici.

Le immagini raccolte mostrerebbero uno dei due aggressori impugnare la pistola e puntarla verso il 28enne tunisino, che aveva cercato riparo all’interno della tabaccheria. Il colpo esploso non ha raggiunto il bersaglio. Alcuni testimoni parlano di due spari, ma finora è stato rinvenuto un solo proiettile.

L’episodio ha generato forte paura tra commercianti e passanti della zona, molti dei quali si sono rifugiati nei negozi vicini subito dopo aver udito lo sparo. La titolare dell’edicola, ancora scossa, ha riaperto l’attività dopo alcuni giorni di chiusura, mentre proseguono le indagini per ricostruire con precisione quanto accaduto.

da LuinoNotizie.it

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