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Cronaca | 15 aprile 2026, 10:15

Cassano Magnago, la vicenda del senzatetto volge al termine: è stato trasferito in un centro per il rimpatrio

Rintracciato e allontanato il 38enne egiziano protagonista di bivacchi e falò. Dopo le segnalazioni dei residenti e l’attenzione mediatica, i Carabinieri di Busto Arsizio hanno eseguito l’ordinanza di espulsione

Il servizio di Rete4 a Cassano Magnago (immagine Mediaset Infinity)

Il servizio di Rete4 a Cassano Magnago (immagine Mediaset Infinity)

Si conclude la vicenda che ha tenuto in apprensione, nelle ultime settimane, i residenti del quartiere di Soiano a Cassano Magnago. Nel pomeriggio di ieri, martedì 14 aprile, i Carabinieri della Compagnia di Busto Arsizio hanno rintracciato l’uomo, un cittadino egiziano di 38 anni senza fissa dimora, protagonista di comportamenti che avevano generato preoccupazione nella cittadinanza.

L’intervento dei militari è avvenuto in esecuzione di un’ordinanza prefettizia. L’uomo, che nei giorni scorsi era stato notato mentre accendeva falò per strada, è stato accompagnato al Centro di permanenza per il rimpatrio di Torino. Qui, verranno avviate le procedure necessarie per l’espulsione dal territorio nazionale, essendo stata accertata la condizione di irregolarità dello straniero.

Il caso aveva assunto una risonanza nazionale dopo che la trasmissione televisiva "Fuori dal Coro", in onda su Rete 4, aveva dedicato un servizio alla situazione, mostrando le testimonianze dei residenti e l’inviato Andrea Grattarola impegnato a documentare i fatti sul territorio cassanese durante la puntata di domenica 12 aprile.

La questione era stata seguita con attenzione anche dall’amministrazione comunale. Il sindaco Pietro Ottaviani, in una nota diffusa nei giorni scorsi, aveva espresso la propria vicinanza ai cittadini, descrivendo la situazione come fonte di «profonda frustrazione». Il primo cittadino aveva sottolineato le difficoltà operative nel gestire soggetti che, pur creando disturbo, non incorrevano in reati che permettessero l’arresto immediato.

«Un Sindaco non può intervenire direttamente per allontanare un richiedente asilo senza documenti che crea disturbo», aveva spiegato il sindaco Ottaviani, evidenziando il costante confronto con le autorità competenti e il Prefetto, a cui era stata segnalata la gravità del contesto per richiedere interventi mirati. L’epilogo di martedì segna dunque il punto di svolta nel monitoraggio della vicenda.

Redazione

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