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Busto Arsizio | 13 aprile 2026, 15:28

Le giovani promesse della Moda si sfidano a Busto, grazie ad Acof e al talento di Leonardo Elzi

Lo studente ha vinto la Gara Nazionale della Moda 2025, conquistando per la sua scuola il diritto di ospitare l’edizione successiva, in partenza dopodomani. Partecipanti da 15 realtà di tutta Italia competono in creatività, l'evento conta su partner come Dolce e Gabbana, Missoni e BCC. Mauro Ghisellini, alla guida di Acof con la sorella Cinzia: «I talenti come Leonardo non ci mancano». Il sindaco allo studente: «Il 24 giugno, giorno del patrono, tieniti libero»

Non si ospita la Gara Nazionale della Moda per semplice assegnazione. Occorre meritare l’onore. Acof Olga Fiorini si è conquistata il diritto di accogliere i partecipanti all’edizione 2026 grazie al successo, l’anno scorso a Reggio Calabria, di un suo studente, Leonardo Elzi. Che ha battuto talenti da tutta Italia con una creazione floreale a tema etnico e un occhio di riguardo alla sostenibilità produttiva. Risultato personale: una soddisfazione che fa curriculum e vale una menzione nel registro delle eccellenze del Ministero dell’Istruzione. Ricaduta su Acof e su Busto: scuola e città ospitano la competizione successiva, ormai alle porte. Mercoledì 15 e giovedì 16 aprile la gara vedrà sfidarsi a colpi di creatività 15 studenti da tutta Italia, dalla Sicilia al Piemonte. Accompagnati da altrettanti docenti, così da favorire lo scambio di esperienze e idee su moda e insegnamento.

Leonardo non potrà difendere il titolo, la competizione è riservata agli iscritti al quarto anno, per lui un ricordo. «Dobbiamo rinnovargli i complimenti – ha sottolineato Mauro Ghisellini, direttore di Acof–Olga Fiorini con la sorella Cinzia – così come dobbiamo ricordare che di ragazzi così, di talento, ne abbiamo eccome. È la quinta volta che ospitiamo una gara nazionale. In questo caso in concomitanza con i 70 anni della nostra attività, una coincidenza che conferma la qualità dei percorsi, nell’Istituto Tecnico e nel Liceo Artistico del Design e della Moda».

Parole pronunciate a Palazzo Gilardoni, con Leonardo a pochi metri, accanto al sindaco, Emanuele Antonelli (in sala anche la presidente del Consiglio comunale, Laura Rogora) e all’assessore all’Istruzione, Chiara Colombo. «Torniamo capitale della moda – ha dichiarato quest’ultima – anche grazie a una collaborazione che coinvolge, oltre ad Acof, Dolce e Gabbana, Missoni, Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. La scuola forma, il territorio risponde, nel nome del made in Italy». «Vorrei che si cogliesse - la sottolineatura del primo cittadino - il lavoro necessario per arrivare a ospitare eventi come questo. C’è l’istituzione che forma, ci sono marchi prestigiosi e una banca, c’è un territorio con eccellenze e che, evidentemente, viene considerato ospitale, piace». Rivolto al vincitore uscente: «Il 24 giugno (San Giovanni, patrono di Busto, ndr) tieniti libero».

Il dirigente scolastico Luigi Iannotta, ringraziata Bcc anche per collaborazioni passate, ha sottolineato il ruolo di Dolce e Gabbana che «…ispirerà un po' il tema della prova e sarà presente, così come funzionari del Ministero e referenti Tam, rete nazionale formazione Tessile, Abbigliamento e Moda. Le scuole invieranno non solo studenti selezionati tra i loro migliori ma anche docenti che potranno confrontarsi fra loro». Un’esperienza impreziosita dalle visite previste a reparti produttivi Dolce e Gabbana, all’Archivio Missoni e al Museo del Tessile e della Tradizione Industriale.

«Sentiamo la responsabilità di portare avanti una grande storia di formazione – le parole della direttrice Cinzia Ghisellini - abbiamo visto crescere generazioni, gli studenti di un tempo tornano per portarci i loro figli. Abbiamo ricevuto tanto, vogliamo restituire tanto».

E Leonardo, il cui successo è stato premessa per i giorni che verranno? «Al momento fra i campi che mi interessano c’è quello dei costumi di scena, penso per esempio al Teatro alla Scala, una grande eccellenza italiana». Tentazione estero? «Per ora no». La moda e la sartoria di alta qualità possono (ancora) abitare in Italia.

 

Cinzia Ghisellini e Leonardo Elzi

Stefano Tosi

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