Sabato 14 marzo, in occasione della Giornata Nazionale di mobilitazione dei rider di Glovo e Deliveroo, si terrà a Varese, a partire dalle 15, in piazzale Trieste (davanti alla Stazione Fs), un’assemblea pubblica organizzata da Cgil Varese, Filcams Cgil, Filt Cgil, Nidil Cgil, in collegamento con le altre piazze della Lombardia. Riceviamo e pubblichiamo la nota di Marzia Pulvirenti, segretaria generale Nidil Cgil Varese.
Li chiamiamo rider: sono i ciclofattorini che ci consegnano vivande a domicilio (a casa e in ufficio). Dietro un servizio rivolto alla cittadinanza c’è un mondo sommerso fatto di sfruttamento lavorativo, caporalato, retribuzione sotto la soglia di povertà. Per questo la CGIL da anni si batte per la loro tutela in termini di sicurezza, diritti individuali e sindacali, alla ricerca di un ccnl adeguato alle loro esigenze.
La Procura di Milano con le inchieste aperte nei confronti di Glovo e Deliveroo ha confermato le nostre denunce esplicitate in tutte le occasioni, sia in piazza che nei tribunali.
Oggi questi lavoratori sono pagati a cottimo “a consegna” indipendentemente dal tempo di attesa messo a disposizione alle piattaforme digitali, con importi irrisori che non compensano gli sforzi fisici, tempo e distanza impiegato per le consegne e le spese sostenute per effettuare la prestazione.
E’ necessario rivedere innanzitutto i compensi liquidati. Ci appelliamo all’applicazione del CCNL lavoro merci e logistica, il più adeguato rispetto all’attività svolta dai rider. Vogliamo il riconoscimento di un rapporto di lavoro subordinato con le tutele che esso comporta: retribuzione dignitosa come ci insegna l’art. 36 Cost. Vogliamo riconosciute ferie, permessi mensilità aggiuntive, TFR, diritti basilari di un rapporto di lavoro subordinato. Vogliamo un salario pagato a ore di lavoro e non a consegna, una contribuzione pagata dal datore di lavoro, vogliamo pagata la malattia e l’infortunio.
Vogliamo dare dignità, stabilità e sicurezza al lavoro dei ciclofattorini che permetta loro di poter contrarre un mutuo, chiedere un prestito, acquistare una casa ed ottenere un permesso di soggiorno.
Nulla di tutto questo è scontato: oggi questi lavoratori sono costretti ad aprire una partita Iva, pagarsi tasse e contributi, pagarsi un commercialista, con compensi esigui ed insoddisfacenti.
Vogliamo che la cittadinanza sappia in quali condizioni lavorano i ciclofattorini, vogliamo sensibilizzare tutti coloro che usano le piattaforme, vogliamo confrontarci tra territori, vogliamo essere uniti sul territorio regionale nella nostra giornata comunicativa del 14 marzo perché le condizioni dei rider sono un tema diffuso e uguale in tutto il territorio nazionale.
E’ per questo che il14 marzo ci collegheremo con gli altri territori per chiedere in una unica voce l’applicazione di un contratto di lavoro, il CCNL della logistica.
Marzia Pulvirenti – Segretaria generale Nidil Cgil Varese














