«Era una persona che sapeva voler bene a tutti».
È una delle prime frasi che affiorano quando, a Marnate, si parla di Luca Guzzetti, 56 anni, morto nella notte tra lunedì e martedì in un incidente stradale a Gorla Minore (LEGGI QUI). A pronunciarla è Antonio “Tony” Torretta, titolare del Bar Simpathy, che lo aveva visto poche ore prima.
«L’ho lasciato ieri alle sette. Un compagnone, un amico vero e leale per tante persone», racconta ancora. Per molti in paese Luca era proprio questo: una presenza abituale, che si trovava bene in compagnia degli altri. «Pagava spesso lui, era generoso. A volte gli dicevo: “Luca, ma lascia pagare anche gli altri ogni tanto, non offrire sempre tu”. Ma a lui piaceva così: stare insieme agli amici, fare due partite a biliardino».
Poche ore dopo quell’ultimo saluto, intorno alle 2.30, Guzzetti stava rientrando a casa sul suo “scooterone” Suzuki. Percorreva via Vittorio Veneto, la direttrice centrale che attraversa tutto il centro di Gorla Minore e conduce verso Marnate. Mancavano poche centinaia di metri a casa sua, in via Monsignor Arrigoni, sul confine tra i due paesi. Per cause ancora in corso di accertamento da parte dei carabinieri della compagnia di Saronno, ha perso il controllo del mezzo all’altezza del dosso tra i due semafori, proprio di fronte alla lavanderia, ed è caduto a terra sull’asfalto.
Sul posto sono arrivati un’ambulanza del 118 e un’automedica in codice rosso, ma per il 56enne non c’era più nulla da fare: le ferite riportate nella caduta sono state fatali.
La notizia si è diffusa rapidamente a Marnate, soprattutto tra chi lo conosceva da anni, fin da quando in paese gestiva il mini-market Golia. Nel tempo il suo percorso professionale era rimasto legato al mondo della distribuzione: prima alla guida del piccolo supermercato, poi come responsabile nella grande distribuzione e più recentemente in un’azienda di rifornimenti all’ingrosso per i professionisti.
Una vita semplice, scandita dalle abitudini e dalle persone più vicine: la moglie, impiegata in un supermercato di Busto, e la figlia, del 2003.
Pure la consigliera comunale di Marnate, Sara Liguori, dedica un pensiero a Luca Guzzetti, che ha conosciuto quando abitavano nello stesso stabile in via Monsignor Arrigoni. «Era il mio vicino, e per quindici anni ha vissuto nella casa sopra la mia - ricorda Liguori -. Anche se da quando ci siamo trasferiti non lo vedevo spesso, mi spiace molto, perché era una persona veramente buona e disponibile, sia verso gli altri che verso la propria famiglia. Alla moglie e alla figlia vanno i miei pensieri in questo momento difficile».
Anche Franco, ex titolare del Red Bar di Marnate, lo conosceva bene. Quando entrambi gestivano le rispettive attività in paese, a poche centinaia di metri di distanza, si vedevano e si frequentavano spesso, e nel tempo i rapporti di amicizia e vicinanza sono rimasti. Alla notizia della sua morte il pensiero torna all’ultima volta che si erano sentiti, poco tempo fa, per scambiarsi gli auguri di Natale.
«Una persona bella, che voleva bene a tutti. Tranquilla e generosa», dice Franco. Poi la voce si incrina e la frase resta sospesa.
E così, mentre in via Vittorio Veneto restano i segni di una notte tragica e si lavora per chiarire la dinamica dell’incidente, a Marnate il ricordo di Luca Guzzetti prende forma soprattutto nelle parole di chi lo incontrava in quella quotidianità fatta di gesti semplici che raccontano una persona “alla mano”, capace di «avere un cuore per tutti».














