Un investimento sull’autonomia e sull’inclusione, con risultati già tangibili sul territorio. L’Ambito di Castellanza presenta un progetto finanziato dal PNRR che punta a costruire percorsi di vita indipendente per le persone con disabilità, mettendo al centro dignità, lavoro e abitare.
Quello presentato non è soltanto un progetto sostenuto con fondi PNRR, ma una scelta precisa: investire sull’autonomia, sulla dignità e sul futuro delle persone con disabilità. Con un finanziamento di 715.000 euro, l’Ambito di Castellanza - insieme all’Azienda Speciale Consortile Medio Olona Servizi alla Persona e alle cooperative del territorio - ha costruito un percorso concreto che mette al centro la persona, i suoi bisogni e le sue potenzialità.
Si tratta di un vero cambio di paradigma: si passa dalla logica dell’assistenza a quella dell’autonomia. L’obiettivo non è limitarsi a offrire servizi, ma costruire percorsi di vita fondati su autonomia abitativa, inclusione sociale e accesso al lavoro. Ogni persona viene accompagnata attraverso un progetto individuale, definito da un’équipe multidisciplinare che lavora per valorizzarne capacità e aspirazioni, oltre che per rispondere ai bisogni.
I risultati iniziano a delinearsi con chiarezza: sono stati attivati 9 progetti individualizzati, di cui 7 attualmente in corso; sono stati realizzati due appartamenti dedicati all’autonomia, uno già attivo a Gorla Minore e uno prossimo all’avvio a Olgiate Olona; sono state introdotte tecnologie domotiche per garantire maggiore sicurezza e indipendenza; inoltre, 5 persone sono state inserite in tirocini e 2 hanno già ottenuto un contratto di lavoro. Numeri che raccontano percorsi concreti di crescita, fiducia e progressiva autonomia.
Il progetto si fonda su due pilastri principali: la casa e il lavoro. L’abitare diventa uno spazio di vita, relazione e responsabilità, in cui le persone imparano non solo a vivere da sole, ma anche a convivere, gestire la quotidianità e affrontare le sfide di ogni giorno. Il lavoro, invece, rappresenta uno strumento essenziale di dignità e partecipazione, costruito attraverso percorsi accompagnati, con formazione, tutoraggio e sostegno continuo.
Determinante è anche la dimensione comunitaria. Il progetto coinvolge infatti servizi sociali, cooperative, enti per il lavoro, ma anche il volontariato, le reti di vicinato e le realtà locali. Un sistema integrato che rende possibile costruire autonomia in modo condiviso.
La prospettiva è ora quella di consolidare e ampliare questi percorsi, rendendoli sempre più strutturali e garantendone la continuità nel tempo. Investire nell’autonomia delle persone con disabilità, in questo senso, rappresenta non solo una scelta sociale, ma una scelta di civiltà.














