Un'altra notte movimentata, un altro allarme che squarcia il silenzio del Sempione. Il cantiere del nuovo Palaginnastica a Beata Giuliana è finito nuovamente nel mirino di ignoti. L'episodio è avvenuto nella tarda serata di ieri, giovedì 5 marzo, quando intorno alle 22.45 è scattato il sistema di sicurezza dell'area, facendo convergere sul posto le forze dell'ordine e i responsabili dell'impresa costruttrice, la Cgm di Castellanza.
A raccontare i concitati momenti è lo stesso titolare dell'azienda, Salvatore Raniolo, che non nasconde l'amarezza per l'ennesimo episodio che colpisce una struttura ormai in dirittura d'arrivo. «È scattato l'allarme, la centrale operativa ha avvisato subito noi e le forze dell'ordine – spiega Raniolo –. Quando siamo arrivati c'erano già due pattuglie dei Carabinieri e una della Polizia, oltre alla vigilanza privata. Purtroppo, però, chi è entrato si è dileguato in fretta».
Le telecamere di videosorveglianza, installate proprio per presidiare l'area dopo i precedenti furti, hanno ripreso la scena. «Si vede chiaramente una persona incappucciata che entra dalla parte del retro, quella che confina con il bosco, con una torcia in mano – prosegue l'imprenditore – Ha forzato una porta ed è entrato nella struttura. Appena ha aperto, però, i sensori hanno fatto scattare l'allarme».
Una fuga precipitosa, favorita dal buio e dalla vegetazione fitta alle spalle del cantiere, che offre una via di scampo quasi sicura. Ma cosa cercava l'individuo in un cantiere ormai alle fasi finali? «Adesso c'è ben poco da rubare di "grosso", se non cavi elettrici o rame, ma staccare quelli ora sarebbe pericolosissimo per loro e dannoso per noi», riflette Raniolo.
Il timore principale, più che il furto in sé, riguarda proprio i possibili danneggiamenti agli impianti, che in questa fase avanzata dei lavori rappresenterebbero una tegola pesantissima. «Qualsiasi cosa tocchino adesso è un danno importante – sottolinea con preoccupazione il titolare della Cgm –. Le pavimentazioni sono posate, i bagni finiti, le porte montate. Se dovessero aver strappato dei cavi o rovinato dei quadri elettrici, per noi sarebbe un problema ancor più grosso».
Al momento, però, non sembrano esserci evidenze immediate di grossi ammanchi o distruzioni, anche se le verifiche sono ancora in corso. «Abbiamo fatto un primo giro di controllo ieri sera con le forze dell'ordine. Hanno staccato la corrente, forse agendo su un contatore esterno prima di entrare, ma le nostre telecamere hanno le batterie e hanno continuato a registrare. Stiamo facendo un check completo su tutti gli impianti».
La speranza è che sia stata solo un’effrazione fine a se stessa, magari di qualcuno che cercava qualcosa di facile da portare via e che è scappato appena ha sentito la sirena. L'individuo ripreso dalle telecamere, però, non era lì per caso: era incappucciato e "armato" di una torcia e quindi sapeva bene dove si trovava.















