Era già stato nella zona di Dubai, Davide. Settimana scorsa vi era tornato per lavoro e si è trovato in uno scenario ben diverso per l'esplodere del conflitto mediorientale. Con la preoccupazione nelle prime ore_ preoccupazione, non panico. Perché Davide Milani, adesso finalmente tornato da Busto dalla sua famiglia, ribadisce che la situazione è stata gestita con ordine.
«Io ero fuori da Dubai - precisa il bustocco - Nelle prime 24 ore ci sentivamo tranquilli, ma vedevamo arrivare e partire razzi». Le informazioni, le apprendeva da Al Jazeera e da un sito web. Con toni molto diversi da quelli che percepiva in Italia, dove tutto sembrava amplificato, spiega. Più che altro, l'apprensione lì era legata al blocco dello spazio aereo e dall'impossibilità di tornare a casa.
«Per il resto sentivo leggende - sostiene - Le cadute dei detriti c'erano, è vero, ma ripeto non si è mai vissuto il panico. Anche martedì sera, quando siamo andati in aeroporto, c'è stato un allarme missile, ma ci hanno presi e portati in una zona sicura, un seminterrato. Dopo un'ora, un altro messaggio informava che tutto era rientrato e il drone era stato abbattuto, così ci hanno riportato su. Mai abbiamo provato una sensazione di abbandono ed erano tutti ordinatissimi e precisi».
Anche se naturalmente Davide Milani è sollevato di essere tornato dalla famiglia, osserva quanto gli sia spiaciuto partire da solo: «Giù ho conosciuto altre persone in questi giorni. Ci siamo aiutati tanto, c'erano italiani come me. È come se un pezzo di me fosse rimasto giù».
Il bustocco si è trovato bene a Dubai, al netto della situazione: «Sono molto organizzati e ligi alle regole. Se c'è una bandiera rossa, nessuno si presenta in spiaggia».
Ora che è a casa, spera che la stessa sorte possa toccare agli altri italiani conosciuti lì (ci sono parecchi concittadini, tra i quali l'assessore Paola Reguzzoni) e confessa: «A Busto quando sono uscito sul balcone la prima volta che è passato un aereo, ho avuto paura». Perché a Dubai, con lo spazio aereo bloccato, se si compariva un velivolo, si sapeva che era un caccia: certi momenti restano sotto pelle.














