/ Milano

Milano | 03 marzo 2026, 21:54

Storie di un calcio che non finirà: i ragazzi del dottor Brolis

Oltre 50 testimonianze raccolte in un libro dedicato a un personaggio epico, punto di riferimento per figure come Scirea, Domenghini, Prandelli, Adelio Moro. Presentazione in Cattolica il 9 marzo

Storie di un calcio che non finirà: i ragazzi del dottor Brolis

Il calcio rappresenta in Italia un fenomeno di costume e, per certi versi, sociale. Per “respirare” i tempi passati in chiave prospettica presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano lunedì 9 marzo 2026 si terrà la presentazione del libro “I ragazzi del dottor Brolis”, compendio di un calcio che andò oltre il fatto tecnico per diventare scuola di vita.

Il libro, a cura di Maria Teresa Brolis e Marco Carobbio, propone un ritratto approfondito di Giuseppe Brolis attraverso oltre 55 testimonianze, restituendo la memoria di un calcio fatto di impegno, sacrificio e formazione umana.

Vi sono descritti episodi di vita vera, quando lo sport più diffuso in Italia era fatto di sacrifici, sudore e, come soleva ripetere Brolis, “di creazione di uomini prima che calciatori”. Un personaggio epico, che nel 1961 decide di abbandonare il lavoro presso le Acciaierie Dalmine per dedicarsi al settore giovanile dell’Atalanta. Anni pionieristici, con la squadra bergamasca che vince il primo trofeo nazionale ed inizia a lanciare giovani speranze del proprio territorio. Una fondazione che partiva dalle radici bergamasche, di cui il dottor Brolis era figlio, dagli oratori, dalle famiglie sempre coinvolte nelle scelte dei propri figli. Il suo obiettivo era di far crescere calcisticamente i ragazzi vicino a casa, senza costringerli a lasciare le proprie radici proprio mentre attraversavano la delicata fase della crescita. Anni duri ma densi di soddisfazione per questo uomo dalle mille risorse, coinvolgente pur nella sua aura di serietà e rigore, ideatore di una rete di osservatori che, partendo dalla natìa Verdello si diramava in tutta la Lombardia, sconfinando poi progressivamente in altre regioni. Il “patto non scritto” tra quelle che ora chiameremmo società satellite (Atalanta, Cremonese e Juventus), diventa l’asset perfetto per far crescere i giovani con attenzione ai dettagli tecnici ma anche umani.

La presentazione

Si terrà nella prestigiosa sede della Cripta Aula Magna dell’Università Cattolica Sacro Cuore (lunedì 9 marzo ore 15,00).  Dopo i saluti di Mario Gatti, Direttore della Sede di Milano dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, interverranno per una testimonianza diretta e toccante Cesare Prandelli, ex CT della Nazionale italiana di calcio, Roberto Samaden, Direttore del Settore giovanile di Atalanta Bergamasca Calcio Giancarlo Finardi, Vicedirettore del Settore giovanile di Atalanta Bergamasca Calcio, Caterina Gozzoli, Direttrice scientifica del Tavolo Cattolica per lo Sport, Università Cattolica del Sacro Cuore, Alessandro Arcovito, Docente di Scienze motorie, Università Cattolica del Sacro Cuore.

Saranno presenti i due autori, Maria Teresa Brolis, figlia del dottor Brolis e professoressa di storia medioevale che porterà testimonianze personali della vita del papà  e Marco Carobbio, insegnante di materie letterarie e co-autore del volume, che racconterà il lungo lavoro di ricerca, entusiasmante ed impegnativo, che gli ha permesso di consegnare un compendio anche didattico, destinato ai giovani che non conoscono questo modo di approcciarsi allo sport fatto di regole morali imprescindibili dalle capacità tecniche. Un ruolo essenziale nella realizzazione di questo libro va riconosciuto poi a Nado Bonaldi Mazzoleni, promotore di questo libro che non esalta la figura di Brolis, ma semplicemente la racconta con la voce dei testimoni.

Molti i giocatori famosi che sono raccontati nel libro, a partire dai nazionali Domenghini e Scirea, ma anche di tanti altri professionisti, tra cui Adelio Moro, Cesare Prandelli e molti altri che hanno calcato i campi della Serie A i quali, una volta terminata la carriera, hanno continuato il loro percorso memori degli insegnamenti di un “maestro di vita” prima ancora che tecnico scopritore di talenti. Perché dopo il calcio, è restato l’insegnamento di vita, un patto morale con la vita che è fatta non solo di sport ma anche di relazioni, di difficoltà, di gioie genuine e di correttezza.

“I ragazzi del dottor Brolis” è un libro dedicato a tutti, da diffondere nelle squadre giovanili, nelle scuole, oltre che negli scaffali degli amanti dello sport e di storia calcistica, affinché l’eredità di questo grande uomo non resti confinata nei ricordi ma torni a vivere toccando i tasti dell’educazione, del rispetto, della correttezza morale di cui la società attuale ha gran bisogno.

Il tour di presentazione del libro proseguirà successivamente con la presenza al prossimo Salone del Libro di Torino.

“…prima l’uomo e poi il calciatore…” è un lascito significativo, incisivo e di enorme valore, con il quale Giuseppe Brolis da Verdello ha formato centinaia di ragazzi poi diventati uomini, genitori, nonni. Una radice di un albero rigoglioso e ricco di frutti, consegnato alla storia del calcio, per sempre.

“I ragazzi del dottor Brolis”

A cura di Maria Teresa Brolis e Marco Carobbio

Equa Edizioni – 191 pagine - €. 19)

Giuseppe De Carli

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MARZO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore