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Sport | 28 febbraio 2026, 19:30

Rimonta Virtus Verona, la Pro Patria si rovina la festa di compleanno

Avanti di due reti (Desogus nel primo tempo, Udoh in avvio di ripresa) e dopo aver anche sbagliato un rigore, la squadra di Bolzoni si fa riacciuffare dai veneti. Il punto di svolta del match è l'espulsione di Sassaro poco dopo l'ora di gioco, a cui segue, in rapida successione, la doppietta di Cernigoi. La rimonta per evitare la retrocessione diretta si fa ancora più complicata

Il rigore sbagliato da Desogus al 45'

Il rigore sbagliato da Desogus al 45'

Nella classifica dei rimorsi e dei rimpianti di questa stagione maledetta, quello di oggi con la Virtus Verona si candida ad essere il più grosso: dopo aver sostanzialmente dominato per un'ora abbondante di gioco, aver sprecato un paio di buone occasioni, essersi fatta annullare un gol di Renelus per fuorigioco e aver sprecato un rigore (Scardigno che respinge il tiro di Desogus), la Pro Patria butta via tutto nel giro di dieci minuti, cominciati con l'espulsione di Sassaro al 66' e proseguiti con l'uno-due firmato da Cernigoi che ha permesso alla squadra di Gigi Fresco di pareggiare. 
Quella che avrebbe potuto essere una giornata perfetta, con un successo vitale per la rincorsa ai playout, nel giorno del suo centosettesimo compleanno, per la Pro Patria diventa un incubo da cui sarà ancor più complicato rialzarsi nell'ultimo quarto di campionato.

Dopo i festeggiamenti di oggi al Museum, che hanno visto ospiti Tramezzani e Dall'Acqua (LEGGI QUI), gli spalti si popolano dei tanti bambini e ragazzi del settore giovanile del sodalizio guidato da Patrizia Testa. Nel settore popolari dedicato a “Raffa” Carlomagno, gli ultras celebrano il genetliaco biancoblù con uno striscione che recita “107 anni di storia da onorare, non smettete di lottare”, un invito a mettere in campo, una volta di più, tutte le residue energie, oggi e un queste ultime settimane di stagione.

Saranno le candeline da spegnere tutti insieme con unico soffio cumulativo (compresi il sindaco Emanuele Antonelli, il su vice Luca Folegani e i consigliere Paolo Geminiani e Alex Gorletta), sarà il profumo di primavera che inizia a farsi sentire, sarà l'avversario che sembra più modesto di altri, sarà la consapevolezza acquisita nelle ultime uscite dopo mesi freddi di vacche magre e classifica ancor di più. Sta di fatto che la Pro Patria vista nella prima ora di oggi allo Speroni nello scontro pressoché decisivo con la Virtus Verona è una delle più belle di questa stagione (ma non basterà...).

IL PRIMO TEMPO

La gara parte come meglio non potrebbe cominciare, con il vantaggio che arriva già al 7'. Bravissimo Udoh a tenere palla sulla trequarti e smistarla all'accorrente Tunjov. Il nazionale estone si inserisce e arrivato in vista dell'area di rigore trova il pertugio giusto per imbeccare l'inserimento di Desogus; il sardo riceve palla in area e fulmina Scardigno con un preciso diagonale di destro.

La Virtus cresce e prova a reagire subito, costruisce diverse occasioni, la più grossa con il difensore centrale Munaretti che svirgola da pochissimi passi, ma senza colpire. Anche successivamente, quando Bassi salta Felicioli con un precisissimo stop a seguire, è Motolese a sbrogliare rifugiandosi in angolo; sul successivo corner, Cernigoi svetta ma il suo colpo di testa è fuori misura.

Poi torna a essere predominio Pro. A metà tempo, Desogus guadagna una punizione dai venti metri, calciata poi da Tunjov. Il bolide del calciatore baltico impegna duramente Scardigno e sulla successiva respinta, la panchina di casa chiede all'arbitro di andare a rivedere un presunto fallo di mano di un uomo veronese. Risultato: nulla di fatto.

Gioco di prestigio di Desogus al 36', che salta la morsa di due avversari e trova l'area; palla in mezzo ma nessuno trova l'impatto con il pallone.

Zarpellon va via sulla destra, fronte debole della linea difensiva biancoblù, e tocca a Ferri “immolarsi” in scivolata per sventare l'occasione. Sul capovolgimento, prima iniziativa di Renelus, che, da sinistra, mette in mezzo; Udoh ci prova, spalle alla porta di nuca, ma non riesce a mandare a vuoto Scardigno con il suo “tiro a voragine”.

Da una ripartenza rossoblù, al 41', la Pro Patria è bravissima a costruire il (solo temporaneo) raddoppio. Ferri ferma gli ospiti ed è il germoglio di una azione costruita da Desogus e finalizzata da Renelus, che va a segno con un tiro pressoché identico a quello dell'1-0. Ma, dopo la lunga revisione al monitor, la posizione di partenza del francese è giudicata irregolare. C'è tempo solo per i 5' (poi diventati sei) di recupero, ma bastano e avanzano per rimediare e andare negli spogliatoi con un confortante doppio vantaggio. Anche qui, però, la Pro ci va solo vicinissima: Renelus guadagna un rigore per fallo di Daffara. Sul dischetto ci fa Desogus, che va sulla destra. Sembra abbastanza angolato, ma a mezza altezza, e Scardigno, che ha intuito il lato (lo stesso della scorsa settimana a Brescia), respinge.

IL SECONDO TEMPO

Al 10' Di Virgilio e Fanini non trovano lo spunto vincente da pochi passi, così come Citterio, ben trovato da Desogus, viene respinto per due volte dalla difesa rossoblù.

Ma ormai il bis bustocco è nell'aria. Rimpallo vincente di Tunjov, che ci crede sulla destra, e innesca Udoh e Desogus; ne nasce quello che potrebbe sembrare solo un corner, ma dagli sviluppi del tiro dalla bandierina, ecco arrivare il tanto desiderato raddoppio: al 13' Felicioli rimette in mezzo un rasoterra, il più lesto è Udoh, che, da distanza ravvicinata, infila il portiere virtussino sul primo palo.

Sembra davvero tutto fatto, con un successo tanto importante quando acquisito. La partita però cambia in un attimo e il cronometro indica il 66'. Dopo un palo colto da Zarpellon (con Sala che devia quel tanto che basta), la Pro Patria rimane in inferiorità numerica per il secondo giallo sventolato a Sassaro per un fallo ai bordi dell'area di rigore.

Bolzoni si copre togliendo i due uomini più offensivi (Udoh e Desogus), mettendo Mastroianni a fare centroboa offensivo e Pogliano terzino destro. 
Ma la valanga non è ancora terminata e gli uomini di Fresco accorciano le distanze già una manciata di minuti dopo con una precisa girata di Cernigoi, appostato all'altezza del dischetto. Potrebbe andare peggio? Drammaticamente sì: da un calcio di punizione dalla destra, nasce il pareggio, che porta ancora la firma di Cernigoi; l'attaccante classe '95 svetta e fa calare il gelo sullo Speroni. Gli ultimi 15'+5' sono di “panico e paura” e la Virtus rischia di completare la beffa. Non arriva, ma è comunque un risultato che lascia tremendamente l'amaro in bocca a tutti i bustocchi.

IL TABELLINO:
Pro Patria-Virtus Verona 2-2 (1-0)
PRO PATRIA (4-3-3): Sala; Sassaro, Masi, Motolese (35′ st Mora), Felicioli; Tunjov, Di Munno, Ferri (42′ st Schirò); Renelus (1′ st Citterio), Udoh (24′ st Mastroianni), Desogus (24′ st Pogliano). A disposizione: Rovida, Zamarian, Orfei, Schiavone, Travaglini, Mora, Ricordi, Frosali, Giudici. All: Bolzoni.
VIRTUS VERONA (3-5-2): Scardigno; Daffara (1′ st Pagliuca), Toffanin, Munaretti (22′ st Patanè); Bassi, Ballarini (1′ st Caia), Gatti, Zarpellon, Saiani; Fanini (42′ st Mancini), Cernigoi. A disposizione: Alfonso, Sibi, Cielo, Di Virgilio, Fiorin, Cuel, Lerco, Fiori, Fabbro. All: Fresco
Arbitro: Cerbasi di Arezzo
Marcatori: Desogus (PP) al 7′ pt; Udoh (PP) al 13′, Cernigoi (VV) al 25′ e al 30′ st
Espulso Sassaro (PP) al 21′ st per doppia ammonizione
Ammoniti: Motolese (PP), Mastroianni (PP) e il tecnico Fresco (VV)
Angoli: 4-7
Recupero: 6′ pt / 5′ st
Spettatori: 1.001 paganti e abbonati,

Giovanni Ferrario


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