/ Politica

Politica | 26 febbraio 2026, 11:30

«Busto, una città più fragile di quanto racconti il Palazzo»

Loschiavo presenta i primi dati raccolti negli "Ama" con Busto Rinasce: «Emerge una città più complessa, più stanca, più esigente»

«Busto, una città più fragile di quanto racconti il Palazzo»

«Emerge una città più complessa, più stanca, più esigente». È il quadro che prende forma dopo gli incontri pubblici organizzati nelle ultime settimane con il format AMA (Ask Me Anything) da Busto Rinasce, realtà civica promossa dall'ex assessore Salvatore Loschiavo. Nella nota, riflessioni e spunti di Busto Rinasce, in attesa dei prossimi appuntamenti nei quartieri.

Nei primi due appuntamenti, a San Michele e a Borsano, Salvatore Loschiavo ha raccolto direttamente domande, osservazioni e segnalazioni dei cittadini, dal vivo e senza filtri.

Non impressioni episodiche, ma un lavoro ordinato che ha permesso di costruire un primo “cruscotto” della vivibilità percepita: sicurezza, manutenzione, mobilità, servizi sportivi, qualità degli spazi pubblici, opportunità per i giovani, attenzione agli anziani, stato del centro cittadino.

L’Indice di Vivibilità Percepita, elaborato sulla base delle ricorrenze emerse, si colloca oggi sotto la soglia del 50 su 100. È un dato che non intende alimentare polemiche, ma descrivere una condizione: una città in equilibrio instabile, priva di una direzione complessiva riconoscibile. Il confronto tra quartieri rende il quadro più nitido.

A San Michele il tema dominante è la manutenzione diffusa: strade, verde pubblico, illuminazione. La sicurezza percepita si colloca attorno alla soglia bassa dei 40 punti, con ricorrenze significative legate al degrado e al controllo del territorio.

A Borsano il peso delle segnalazioni ambientali e infrastrutturali è ancora più marcato: qualità dell’aria, viabilità, percezione di isolamento rispetto al centro. In alcune voci della vivibilità quotidiana l’indice scende sotto i 40 punti.

Quartieri diversi, criticità differenti, ma una costante comune: la sensazione di non essere realmente ascoltati.

Loschiavo, che ha alle spalle un’esperienza amministrativa da assessore alla mobilità, oggi interviene come guida di Busto Rinasce, movimento civico che non si riconosce nelle tradizionali appartenenze politiche nazionali ma nasce dall’ascolto diretto della città. In questa fase il suo ruolo è quello di raccogliere e restituire un quadro, prima ancora di proporre soluzioni.

«In questi mesi – spiega – ho trovato una città che non chiede annunci, ma continuità. Le persone parlano di strade, manutenzione, sicurezza quotidiana, sport che fatica a sopravvivere, di un ospedale percepito come meno solido, di un centro che perde vitalità, di un mercato che avrebbe bisogno di una strategia chiara». Temi concreti, che attraversano generazioni diverse: giovani che non trovano spazi adeguati per restare, anziani che chiedono servizi più vicini e stabili, famiglie che avvertono un progressivo indebolimento delle infrastrutture sociali. Sullo sfondo resta lapreoccupazione per scelte finanziarie complesse che potrebbero incidere ulteriormente sui conti pubblici.

Secondo Loschiavo, negli ultimi dieci anni la città ha progressivamente perso coesione progettuale. «I problemi non esplodono – osserva – si stratificano. E quando si stratificano, recuperarli richiede tempo, metodo e una visione integrata».

Il percorso avviato punta proprio a questo: ascolto sistematico, dati confrontabili nel tempo, restituzione pubblica quartiere per quartiere. Non una denuncia generica, ma uno strumento di lettura stabile.

Una città non si misura dai titoli o dal numero di persone in centro in un giorno di festa. Si misura dalla qualità concreta della vita nei suoi dodici quartieri, ogni giorno.

Il calendario prosegue con tre nuovi appuntamenti AMA già programmati a Beata Giuliana, Busto Centro e Sacconago. Info e prenotazioni sul sito web www.bustorinasce.it

Busto Rinasce. Con le Persone. Per la Città.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A FEBBRAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore