Prosegue senza sosta la corsa al medagliere per la delegazione italiana ai Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026. Nel tardo pomeriggio di oggi, Dominik Fischnaller ha conquistato la medaglia di bronzo nel singolo maschile di slittino, regalando all’Italia l’ottavo alloro di questa edizione, il quinto della giornata.
Il bis olimpico
Per l’atleta di Maranza, 32 anni, si tratta di una conferma ai vertici mondiali: Fischnaller ha infatti bissato il bronzo già ottenuto quattro anni fa a Pechino 2022. Sul ghiaccio del Cortina Sliding Centre, l’azzurro ha mantenuto la terza posizione ottenuta sin dalla prima discesa, gestendo con sicurezza l’ultima manche e chiudendo alle spalle del tedesco Max Langenhan, medaglia d’oro, e dell’austriaco Felix Mueller, d’argento.
Il risultato assume un valore simbolico importante, trattandosi della prima medaglia vinta sulla nuova pista di Cortina, un impianto sul quale il movimento azzurro dello slittino, del bob e dello skeleton punta molto per il futuro.
Le parole del campione
Al termine della gara, Fischnaller ha espresso tutta la sua soddisfazione per un podio arrivato davanti al pubblico di casa e a oltre cento sostenitori giunti dal suo paese d'origine: «È una sensazione fantastica. Mi sento sollevato, non ho dormito benissimo la notte scorsa perché sentivo molta pressione, più di quanta ne avessi a Pechino. Ma una volta in pista mi sono sentito calmo».
L’azzurro ha poi sottolineato l'importanza di avere finalmente a disposizione un impianto nazionale per gli allenamenti: «Non mi fermerò. Ora abbiamo una pista fantastica qui a casa, quindi lo slittino in Italia migliorerà ancora di più perché potremo testare le nuove slitte».
Il commento tecnico e istituzionale
Anche il direttore tecnico Armin Zoeggeler ha rimarcato la rilevanza dell'impianto, definendo fondamentale il fatto di aver ottenuto subito una medaglia sulla pista di casa. Il successo è stato celebrato anche dal Ministro per lo Sport, Andrea Abodi, che sui social ha definito la prova dell’appuntato dei carabinieri Fischnaller come «l’ottava meraviglia» di questa spedizione olimpica.














