Di Alessandro in Alessandro: è Lavazza, già responsabile del settore giovanile, il neo presidente dell'Ardor, presidente onorario Meraviglia, che ha guidato la società calcistica di Sant'Edoardo a Busto Arsizio nata 70 anni fa (ormai 71, esattamente come lui LEGGI QUI).
Ecco il nuovo consiglio: Presidente: Alessandro Lavazza. Vice: Christian Messori. Presidente Onorario: Alessandro Meraviglia. Consiglieri: Tullio Lamperti - Sergio Pirotta - Piero Zaroli - Alessandro Caccia - Luca Franzini - Don Antonio Corvi - Don Gabriele Bof.
Alessandro Lavazza racconta: «La linea chiaramente non cambia rispetto a quanto portato avanti in questi anni. Fondamentali gli ingressi di Alessandro Caccia - siamo contenti che sia tornato in Ardor da tre anni e si occupi della parte tecnica - e Luca Franzini, giocatore della prima squadra e cresciuto in Ardor, lui allena l'Under 14».
La parola d'ordine è continuità: «Data dal mantenimento della parte educativa, della vocazione di crescita dei ragazzi che l'ambiente dell'oratorio prevede e che noi vogliamo tenere al centro dell'attività». L'ambizione inoltre è migliorare la parte tecnica costantemente, perché ormai tanti gruppi del giovanile e anche quelli dell'agonistica sono validi, seguiti da allenatori sempre più preparati, con una buona predisposizione a occuparsi di determinate fasce d'età».
Insomma, i principi non cambiano: «L'idea è sempre quella di avere un bilancio sostenibile, includere il maggior numero di ragazzi, fare in modo che ci sia presenza, durante le partite della prima squadra di giovani, del settore giovanile che facciano un tifo corretto e pulito. La continuità per noi è legata a mantenere le strutture e fare rete con il tessuto sociale bustocco».
Dal canto suo, Lavazza esprime la felicità «per la fiducia che mi ha dato il consiglio - precisando - Sono la persona scelta per rappresentare in maniera più evidente il consiglio, ma ogni decisione si prende insieme. Faremo in modo di continuare a seminare bene ed essere riconosciuti per il lavoro svolto in questi anni».














