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Valle Olona | 28 gennaio 2026, 14:10

Gorla Maggiore, l’ultimo saluto a Giovanni (Fausto) Zappamiglio: «Non si è mai tirato indietro»

«Ognuno di noi viene al mondo per un progetto specifico, non per caso», ha ricordato don Valentino Viganò, sottolineando come Fausto sia stato esempio di generosità verso famiglia, comunità e parrocchia

C’era tanta gente nella chiesa Santa Maria Assunta a Gorla Maggiore stamattina, mercoledì 28 gennaio, riunita per dare l’ultimo saluto a Giovanni (Fausto) Zappamiglio, papà del sindaco di Gorla Maggiore, Pietro.

In moltissimi hanno voluto dimostrare la propria vicinanza a Fausto e alla sua famiglia, e la chiesa parrocchiale si è rapidamente riempita, tanto che alcune persone hanno dovuto restare fuori, in attesa di poterlo accompagnare almeno per l’ultimo tratto del suo percorso.

«Ognuno di noi viene al mondo per un progetto specifico, non per caso - ha ricordato durante l’omelia il parroco di Gorla Maggiore, don Valentino Viganò - e questo vale anche per Fausto, che durante tutta la sua vita, con le sue scelte e il suo impegno verso il prossimo, ha permesso a Dio di realizzarlo.
Fausto, infatti, ha risposto in maniera totale e completa alla chiamata alla fede, che ha vissuto appieno dal Battesimo sino all’ultimo giorno; lo stesso si può dire in famiglia, che lo ha visto essere un marito, un padre e un nonno capace di donarsi con estrema generosità.
Generosità che ha saputo mostrare anche nei confronti della comunità e della parrocchia, soprattutto in oratorio, dove è sempre stato una presenza costante; come dimenticare, ad esempio, il periodo della pandemia, quando fu uno dei volontari che permise di proseguire le attività nel rispetto delle moltissime limitazioni».

Un messaggio che ha toccato le tante persone presenti in chiesa, tra cui erano riconoscibili rappresentanti della Protezione Civile, dell’associazione Carabinieri in pensione, delle Forze dell’Ordine, delle amministrazioni dei comuni vicini e anche di alcune realtà politiche sovraccomunali. «Fausto non si è mai tirato indietro - ha sottolineato ancora don Valentino - e la sua vita deve essere un esempio anche per noi, stimolandoci a permettere a Dio di compiere appieno il progetto che ha per ciascuno».

«A nome di tutta la sua famiglia - ha concluso il parroco - vorrei ringraziare tutti voi per la vicinanza in questo momento di lutto; preghiamo per Fausto e per tutti i nostri defunti affinché, una volta raggiunto il Paradiso, siano loro a pregare per noi, che siamo ancora su questa terra».

Loretta Girola

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