Un distaccamento della Croce Rossa Italiana è arrivato a Fagnano: nell’immobile comunale di piazza Matteotti 4 è stata inaugurata oggi, 17 gennaio, la nuova sede. Il sindaco Marco Baroffio ha tagliato il nastro alla presenza di numerose autorità civili, militari e religiose, tra cui i rappresentanti della CRI, capitanati dal presidente del Comitato di Busto Arsizio, Giulio Turconi, e della vice Simona Sangalli, e di Asst Valle Olona, Francesca Maria Luisa Piperno, direttore del Distretto Busto Arsizio e Castellanza.
C’erano inoltre i rappresentanti dell’Amministrazione comunale fagnanese, il sindaco di Castellanza, Cristina Borroni, e i primi cittadini di Solbiate Olona e di Marnate, rispettivamente Lucio Ghioldi e Marco Scazzosi, il comandante della stazione dei Carabinieri di Fagnano, Michele Beltrame, il parroco e responsabile della Comunità pastorale Madonna della Selva, don Simone Chiarion, e non sono mancati i rappresentanti delle associazioni e i medici di base. E da Regione Lombardia è arrivato Samuele Astuti (Pd), consigliere e presidente della commissione d’inchiesta salute e sicurezza nei luoghi di lavoro in Lombardia.
«Oggi è un giorno importante – ha detto il Presidente del Comitato bustocco della Croce Rossa - in quanto la nuova postazione di ambulanza 118, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, inizia la sua attività di emergenza e soccorso». «Il ruolo della Croce Rossa – ha aggiunto Turconi - è di porsi al fianco delle comunità in ogni momento, non solo per le emergenze ma anche nell’assistenza sociale e sanitaria. Il nostro obiettivo è di promuovere, oltre all’attività di emergenza urgenza, salute e sicurezza e solidarietà mettendo l’umanità al centro del nostro lavoro».
La dottoressa Piperno ha portato i saluti della direzione di Asst Valle Olona, in particolare del direttore socio sanitario John Tremamondo. «E’ una giornata molto importante - ha dichiarato - perché è un passo verso la capillarità dei servizi e verso il portare i servizi vicino ai cittadini».
I discorsi del consigliere regionale Astuti e del sindaco Baroffio
Samuele Astuti ha sottolineato la grande importanza del volontariato e il grosso lavoro di formazione che c’è in particolare in alcuni settori. «Su di loro bisogna investire tanto - ha affermato - e voi fate un lavoro veramente molto prezioso. Ha ragione il sindaco – ha osservato - quando dice che dobbiamo sforzarci di portare il presidio, l’assistenza sanitaria sempre più vicino alle persone: è una battaglia giusta, corretta, da portare avanti. Ed è bello vedere in un momento come questo – ha osservato - altre Amministrazioni comunali che sono venute per festeggiare una cosa così bella che non è un risultato solo di Fagnano, ma è un risultato per tutti noi perché questi sono esempi che diventano importanti anche per le altre comunità».
«Oggi è una giornata di grande significato per la nostra comunità, – ha detto il primo cittadino – l’inaugurazione della nuova postazione sanitaria rappresenta un passo concreto fondamentale nel rafforzamento dei servizi di tutela della salute sul nostro territorio. Questo presidio non è solo una struttura, ma un simbolo di vicinanza, tempestività e sicurezza per i nostri cittadini. E’ la dimostrazione di quanto la collaborazione tra istituzioni, sistema sanitario e volontariato possa produrre risultati di alto valore sociale».
Baroffio ha espresso il suo ringraziamento ai direttori sanitari che si sono succeduti in Asst, Marino Dell’Acqua e John Tremamondo, agli assessori, agli uffici comunali, ai presidenti del Comitato di Busto della Croce Rossa, ai volontari e «a tutti coloro che rendono possibile ogni giorno questa straordinaria missione».
Quello aperto in piazza Matteotti, ha messo in evidenza il sindaco, è un presidio strategico per Fagnano e per tutta la Valle Olona «capace di garantire risposte rapide alle emergenze e di rafforzare la rete di assistenza sanitaria locale. E’ un investimento sulla salute, sulla prevenzione e sulla qualità della vita della nostra comunità».
La benedizione del parroco
Dopo i discorsi (e prima del rinfresco), è stata la volta della preghiera e della benedizione di don Simone Chiarion. «Lascio a tutti voi - sono state le parole di quest’ultimo - l’augurio per la fecondità di questo servizio». Non solo. «L’augurio – ha aggiunto - è che possa essere un messaggio e cioè che la cura non è semplicemente una procedura, ma è uno stile: tutti possiamo imparare a prenderci cura di noi stessi, degli altri, della salute, della casa comune, uno stile che riguarda il sempre di tutti noi».




















