Venerdì 16 gennaio arriva al Teatro Sociale Delia Cajelli di Busto Arsizio la black comedy Streghe da Marciapiede su testo del drammaturgo Francesco Silvestri (scomparso nel 2023) e diretta da Stefano Amatucci.
Streghe da marciapiede nasce all’interno della grande famiglia di “Un posto al sole”. Le attrici Luisa Amatucci, Miriam Candurro, Antonella Prisco e Gina Amarante, volti amati dal pubblico per i loro ruoli da protagoniste nella celebre serie di Raitre, si uniscono a Peppe Romano e, sotto la guida di Stefano Amatucci, storico regista della serie, intraprendono con entusiasmo e complicità questa avventura teatrale con la stessa passione e dedizione che da anni le lega sul set, le attrici portano in scena talento, professionalità e il desiderio di offrire al pubblico uno spettacolo coinvolgente, divertente ma non leggero. Un’esperienza che le permette di svelare un lato inedito della loro arte, mostrando una profondità espressiva diversa da quella a cui gli spettatori sono abituati.
Nello spettacolo quattro prostitute si trovano inquisite perché accusate dell'omicidio di un giovane avvenuto nella loro casa. Il ragazzo, dalla presenza enigmatica, irrompe nelle loro esistenze come un'entità extra terreste, sconvolgendo l'equilibrio fragile delle quattro protagoniste facendo emergere temi come emarginazione, violenza e identità femminile attraverso un intreccio di confessioni e flashback.
Le accusate descrivono il ragazzo come proveniente da mondi lontani, una sorta di angelo oscuro della notte. Le reazioni delle quattro amiche nei confronti dell’intruso si differenziano man mano: Alba, la più matura, ritrova in lui l’oggetto di un ambiguo sentimento materno, forte di un infanticidio nascosto nel passato di lei; Gina lo umilia e vessa, in accordo con la propria fondamentale aggressività sviluppatasi in seno ad una famiglia prevaricatrice e disfunzionale; Tuna, la borghese ed intellettuale del gruppo, s’illude di riscattare in un contatto anche solo affettivo con quell’individuo d’incerta identità sessuale la propria radicata natura di lesbica; mentre Morena, la più esuberante, cerca la via d’un rapporto semplice e schietto attraverso il quale, però, rivive una violenza sessuale subita in passato. La vicenda è costruita a incastro, tra flashback e confessioni, ma durante l’interrogatorio le quattro donne si avvolgono nella nebbia dei segreti e delle manipolazioni, adattando la verità ai propri interessi e gettando l’ispettore in un labirinto di ambiguità e mistero; ciò farà crescere in lui un sospetto sulla loro natura stregonesca che lo porterà fuori di testa.
Note di regia di Stefano Amatucci
«Nella messa in scena ho ritenuto interessante apportare due modifiche, pur mantenendo integro il testo di Silvestri. Ho eliminato fisicamente il giovane misterioso dalla scena ma ho mantenuto la sua influenza e presenza attraverso i racconti delle quattro prostitute e dell’ispettore. Quest’ultimo a differenza del testo originale, in cui era solo menzionato ed evocato, l’ho reso un personaggio reale, coinvolto fin dall’inizio dall’ombra di sospetto che le quattro imputate nascondono una natura malefica, fino a diventare succube delle loro manipolazioni e delle dinamiche oscure che governano le menti e le vite delle quattro donne e dell’intera vicenda. Ho voluto una scenografia essenziale ed evocativa, lavorando principalmente su un disegno luci che mi permettesse di creare oltre che le atmosfere giuste, anche il continuo passaggi temporali, che mi impone la narrazione, tra passato e presente. Ho datato l’ambientazione intorno agli anni 20 del 1900. I costumi e il loro sapore liberty conferiscono ai personaggi e alla storia una maggiore dimensione favolistica che mi ricordano alcune ambientazioni di noir di Agatha Christie».
Dopo Busto Arsizio lo spettacolo sarà al Teatro Delfino di Milano il 17 e 18 gennaio 2026 e poi a Napoli il 30, 31 gennaio e 1 febbraio al Teatro Sannazaro.
Streghe da marciapiede
Teatro Sociale – via Dante Alighieri, 20 Busto Arsizio
Venerdì 16 gennaio
Ore 21.00
Prezzi biglietti: da 24 a 30 euro
Per informazioni e prenotazioni: biglietti@teatrosociale.it














