Il 2025 è stato un anno importante per Assieme a Francesco, l’associazione che aiuta persone con sclerosi multipla e patologie affini fornendo supporto aggregativo e sociale e promuovendo attività formative e culturali.
Ad ottobre è stato inaugurato il nuovo pulmino che la realtà bustocca è riuscita ad acquistare insieme alle Cuffie Colorate e grazie alla generosità di tanti: in questo modo i volontari possono accompagnare le persone più fragili dove è necessario.
«È stato un anno fantastico, – afferma il vicepresidente Flavio Fracasso – e per quanto riguarda il pulmino, abbiamo lanciato l’appello e siamo riusciti a prenderlo. Non è ancora dotato di pedana, ma presto lo sarà. Abbiamo già fatto 2000 km: insieme a noi lo usano le Cuffie Colorate, l’Auser ed è a disposizione dei Servizi sociali e di chi ne ha bisogno (basta contattare l’associazione al n. 3423264562). È bello che ci sia una rete. Ringrazio tutti quelli che ci hanno sostenuto: le persone e il club della famiglia Pro Patria, Emanuele Gambertoglio, Antonello Castiglioni presidente del Milan club Busto Arsizio, e tutti gli altri, anche gli anonimi».
Un nuovo invito
«Coloro che frequentano il nostro centro sono una sessantina – spiega il vicepresidente – e 15 sono i volontari che si alternano alla guida del pulmino». Ma una mano in più serve sempre. «Il problema è quello del ricambio dei volontari» ammette Fracasso.
Ed allora ecco un ulteriore invito, che è anche l’auspicio per il 2026, sia per chi è malato sia per chi vuole dare il suo contributo. «Vorremmo riuscire – sono le parole di Fracasso - a tirare fuori di casa tanti malati, a farli frequentare. E dall’altra parte ci sono anche molte persone che dopo la pensione magari si chiudono in casa e non sanno che cosa fare: a loro dico di venirci a trovare. Passare un po’ di tempo insieme, scambiare qualche parola è importantissimo per l’ammalato».
Lo stesso Fracasso è entrato a far parte del gruppo dopo essere andato in pensione. «E adesso lavoro più di prima» dice ridendo.
Il centro di via Silvio Pellico
Un altro auspicio è di «continuare serenamente questa attività». I problemi, ammette il numero due del gruppo, non sono pochi, a cominciare da quelli burocratici. E poi c’è l’affitto. «Chiediamo al Comune, che già ci sostiene, di aiutarci ulteriormente: per noi sarebbe un sollievo e comunque i soldi che risparmieremmo sarebbero tutte risorse che verrebbero destinate ai nostri corsi».
Nella sede di via Silvio Pellico sono diverse le proposte che vengono organizzate tra cui incontri, momenti di aggregazione, cene e corsi di ginnastica dolce, yoga, arte terapia, danza per ragazzi disabili (alle quali si affianca il nuoto). «Tutte le donazioni che ci arrivano – spiega il vice - vengono destinate a queste attività a cui si aggiungono i fondi raccolti in occasione di eventi e mercatini».
Ma dell’attività associativa «l’aspetto più bello – è il parere di Fracasso- è l’aggregazione. Soprattutto il malato di sclerosi multipla tende ad isolarsi, quindi noi vogliamo fargli vivere l’amicizia e lo spirito che si crea con il gruppo».














