Un grande successo di partecipazione e, soprattutto, di emozioni. La cena-spettacolo «Il Male c'è» (LEGGI QUI), organizzata sabato sera dall'associazione Madonna Regina APS per sostenere il progetto ColtivAbile, ha lasciato un segno profondo nel cuore dei circa cento presenti alla sala Pro Busto.
A raccontare la soddisfazione per la riuscita dell'evento è la presidente Eloise Davanzo, che a poche ore dalla conclusione non nasconde l'entusiasmo. «È andata benissimo», conferma. «Tanta gente è rimasta toccata sia dallo spettacolo, che ha fatto molto molto riflettere, sia dalla presentazione di quello che stiamo facendo con i ragazzi».
La serata ha saputo unire due anime: da un lato, un momento di forte riflessione grazie alla rappresentazione teatrale che ha messo in scena la lotta contro i "cattivi" del pregiudizio e dell'indifferenza; dall'altro, la testimonianza concreta di un progetto che cresce e porta frutti.
Ma il termometro più importante del successo, come sottolinea la presidente, è stata la felicità dei veri protagonisti. «I ragazzi si sono divertiti tantissimo, ed era proprio questo lo scopo della serata». La loro gioia, nel servire ai tavoli e nell'essere parte attiva di un evento pensato per loro, è stata la vittoria più significativa.
Durante la serata sono stati rinnovati i ringraziamenti a tutta la rete di supporto che ha reso possibile l'iniziativa, in particolare al Comitato Commercianti Centro Cittadino, ai Lions e alla giunta comunale, rappresentata dal consigliere Paolo Geminiani, che ha sottolineato il valore dell'iniziativa. Riprendendo un'immagine usata da Eloise Davanzo nel suo discorso, ha elogiato la capacità dell'associazione di valorizzare le unicità. «Loro sono un po' il quadrifoglio della società», ha commentato, riferendosi al fatto che le anomalie della natura, come un quadrifoglio, non sempre sono un difetto ma possono diventare un valore ricercato.
«Questa è una bellissima associazione», ha continuato Geminiani, «perché oltre a coltivare i prodotti della terra, dando lavoro a questi ragazzi, coltiva anche e soprattutto inclusione, dignità e un'opportunità concreta, sia lavorativa che di svago». Un plauso, infine, è andato alla capacità di fare squadra con i commercianti del centro cittadino, che hanno donato premi per il gioco finale: «Mi piace molto l'idea di unire le varie realtà associative, anche di natura diversa. In questo modo si crea una rete, una sinergia che permette di costruire qualcosa di meglio, senza rimanere limitati al proprio settore».





















