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Busto Arsizio | 15 maggio 2024, 21:00

Pgt, si parte. Mariani: «Busto sostenibile e attrattiva. Centri storici da salvaguardare ma senza accanimento terapeutico»

Prima discussione in commissione Urbanistica sul Piano di governo del territorio. L’assessore, insieme ai professionisti incaricati della revisione del documento, ne ha illustrato le linee guida. Tanti interventi da parte dei consiglieri, con un’attenzione particolare per rigenerazione, quartieri e partecipazione

Pgt, si parte. Mariani: «Busto sostenibile e attrattiva. Centri storici da salvaguardare ma senza accanimento terapeutico»

Si è aperta questa sera, nella cornice ufficiale della commissione Urbanistica, la discussione sul Piano di governo del territorio di Busto Arsizio.
L’assessore Giorgio Mariani, insieme ai professionisti incaricati della revisione del documento, ne ha illustrato le linee guida, dando così seguito alla richiesta delle opposizioni di essere coinvolte fin dall’inizio del percorso.
E proprio dall’opposizione sono arrivati tanti interventi, con un’attenzione particolare per rigenerazione urbana, quartieri e partecipazione.

La bozza di indirizzo

L’assessore all’Urbanistica ha parlato di «un’idea di città sostenibile che deve salvaguardare il territorio, promuovere energie alternative con una mobilità sempre più sostenibile e ricorrendo agli strumenti della mobilità dolce».
«Una città attrattiva – ha proseguito – che salvaguardi e rivitalizzi i centri storici, ove necessario. Ho voluto sottolineare questo aspetto, poiché ultimamente si è assistito a un accanimento terapeutico da parte delle istituzioni che devono preservare i beni storico-culturali. Vengono tutelate delle cose che secondo me non hanno motivo di esistere».

E ancora: «Si devono valorizzare i servizi sovracomunali come scuole, università, ospedali e stazioni. Mi preme dare grande attenzione agli Its e al contempo sottolineare l’importanza della cultura e dello sport». Centrale, e non a caso tornerà negli interventi di più consiglieri, il tema del nuovo ospedale e di quello esistente.

«Città accogliente vuol dire anche puntare sui quartieri, riducendo la dipendenza dal centro della città», ha aggiunto Mariani, sottolineando anche la necessità di «sfruttare la posizione baricentrica nella provincia, le grandi vie di traffico, i poli logistici, MalpensaFiere. E rafforzare le aree di rigenerazione nelle due stazioni. Stiamo puntando sulla questione energetica, per rendere lo sviluppo economico della città sostenibile. E vogliamo trovare soluzioni per il riuso delle attività dismesse».

Sulla partecipazione: «Cercheremo di rendere l’iter il più possibile pubblico e trasparente, coinvolgendo cittadini e stakeholder. Gli estensori del piano hanno pensato di realizzare un laboratorio partecipato, con riunioni non per i singoli quartieri ma su temi specifici. Si è pensato anche a una “casa del piano”, con momento di incontro virtuali dove ognuno può portare le proprie considerazioni ma anche un luogo reale dove prendere confrontarsi».

Le prime impressioni

Numerosi gli interventi dei consiglieri. Cinzia Berutti (Partito Democratico) si è concentrata sul rapporto fra mantenimento del suolo e insediamenti della logistica. E l’assessore Mariani è intervenuto chiarendo che, guardando all'Hupac e al distretto di Malpensa, «noi dobbiamo seguire lo sviluppo economico di questo settore. Devono essere rispettate le esigenze degli operatori che devono fare il loro business, chiaramente con tutte le accortezze legate alle green economy».
Altra questione sollevata da Berutti è la riqualificazione urbana, «uno dei cardini del “vecchio” Pgt. Ma in zone come quella di via Palestro non si sono visti interventi: se la guardi dall’alto, sembra Bagdad. «Un ripensamento dell’approccio su quelle aree è già stata sottolineato anche dal punto di vista tecnico per sviluppare anche quella parte di città», ha risposto la dirigente Monica Brambilla.

Per Emanuele Fiore Fiore (gruppo misto) «è importante condividere fin da subito come sarà la città del futuro». E ha messo sul tavolo la questione degli ospedali: «Che si farà nell’attuale mega-area?».
«In ogni tipo di azione progettuale, io metto al centro l’uomo – ha detto Santo Cascio (Progetto in Comune) –. Nella nuova progettualità mi piacerebbe vedere un’interconnessione tra periferia e centro». L’esponente della civica di centrosinistra non ha mancato di sottolineare l’assenza dei colleghi di giunta di Mariani: «Può essere che un assessore alla mobilità, ai servizi alla persona, alla cultura, allo sport non debbano dire nulla? Mi auguro che in futuro oltre ai tecnici ci siano anche loro».

Il dem Paolo Pedotti ha fatto notare che nel documento presentato «si parla di inversione di tendenza, quindi i Pgt precedenti non sono risultati efficaci nel raggiungere gli obiettivi che si erano posti». E ha evidenziato che c’è un riferimento al Pums, che quindi «è un documento prioritario su cui noi abbiamo già chiesto la convocazione di una commissione (leggi qui)». Pedotti ha poi rimarcato la necessità di prevedere momenti ad hoc per riflettere sui singoli quartieri.

«L’attività della politica deve essere quella di dare e continuare a dare delle linee ai tecnici, con l’apporto di tutto il consiglio e delle altre forze», ha osservato Gianluca Castiglioni di Busto al Centro.
E Berutti, facendo sintesi, ha concluso che «si potrebbero aggiungere due ulteriori capitoli: una città delle persone, sviluppando la tematica delle diverse fasce d'età presenti, e una città verde». E su questo il consigliere delegato Orazio Tallarida, capogruppo di Forza Italia, si è detto pronto a fare la propria parte.

«La bozza di indirizzo mi piace – ha detto dai banchi della maggioranza Paolo Geminiani (Fratelli d’Italia) –. Si parla di una città sostenibile, attrattiva, accogliente e innovativa. Certo, i centri storici di Borsano e Sacconago necessitano di una riqualificazione, come altre zone, incentivando magari i cambi d’uso. Ma come inizio possiamo essere soddisfatti».

Riccardo Canetta

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