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Cultura | 21 gennaio 2024, 09:48

Gli ottant'anni di Uto Ughi: «Sono un ricercatore inappagabile, ma sempre con il desiderio di migliorare»

Nato a Busto Arsizio nel 1944, il violinista ha ricevuto gli auguri da tutt'Italia. Sui social quelli del consiglio regionale della Lombardia e della vicesindaco Maffioli. Come festeggerà e il pensiero sui giovani

Gli ottant'anni di Uto Ughi: «Sono un ricercatore inappagabile, ma sempre con il desiderio di migliorare»

«Continuo a studiare». Uto Ughi l'ha detto e ribadito. Oggi taglia un traguardo importante, quello degli ottant'anni. Il violinista è infatti nato a Busto Arsizio il 21 gennaio 1944. E continua a essere esigente con se stesso.

Lo ha raccontato, proprio all'avvicinarsi del compleanno, all'Ansa: «Sono un ricercatore inappagabile, scontento di se stesso ma sempre con il desiderio di migliorare e di riuscire a condividere la gioia di fare musica». E ha detto che ci sarebbe un regalo in grado di farlo contento: «Un nuovo Guarneri dalla voce svettante ancora fresco come era all'origine, non stanco dopo anni di sviolinamento'' come il violino del 1774 dalla voce più scura che suona da anni in coppia con l'eccezionale Stradivari del 1701 appartenuto a Rodolphe Kreutzer, al quale Beethoven dedicò la celebre sonata».  

Sempre all'Ansa ha confessato il rammarico di fronte all'insensibilità della politica per l'insegnamento della musica nelle scuola, «ancor più grave in un Paese che ha 80 conservatori ma pochissime orchestre». Lo scorso ottobre ha così lanciato la Fondazione che porta il suo nome, diretta da Natascia Chiarlo: «Non mi sono speso abbastanza per i giovani. Dovrei fare molto di più. L'obiettivo è dare un minimo di educazione musicale di cui hanno bisogno i ragazzi, far sapere loro che l' Italia è stato un paese fertilissimo di idee musicali, abbiamo avuto insieme con la Germania e la Russia i più grandi musicisti ma nessuno li conosce. In questo modo speriamo di raccogliere consensi e aprire strade poco battute». 

E come festeggerà? «Con la musica. Il giorno seguente ho un concerto al Teatro Carlo Felice di Genova. È bello fare festa in questo modo. La musica è condivisione'»:

Gli auguri sono arrivati da tutt'Italia e questa mattina il Consiglio regionale della Lombardia glieli ha fatti sui social: «Cavaliere di Gran Croce nel 1997, ha suonato in tutto il mondo nelle orchestre sinfoniche più illustri. Viene considerato un autentico erede della tradizione che ha visto nascere e fiorire in Italia le prime grandi scuole violinistiche».

La vicesindaco Manuela Maffioli ha commentato: «Auguri, Maestro! Un grande traguardo, come i numerosi raggiunti nella vita finora».

Redazione

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