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Busto Arsizio | 14 novembre 2023, 14:26

Più di trecento bambini ucraini attendono di essere ospitati dalle famiglie di Busto Arsizio

Per questo l’Aubam organizza venerdì 17 novembre a villa Calcaterra un incontro di presentazione del programma. Il presidente Antonio Tosi: «Non serve grande esperienza, solo cervello e cuore». Interviene il fisico Lorenzo Bianchi.

Più di trecento bambini ucraini attendono di essere ospitati dalle famiglie di Busto Arsizio

Negli anni ha ospitato 5mila e 500 bambini ucraini, l’anno scorso 130 cittadini in fuga dalla guerra con la Russia, ha inviato più di 370 scatoloni di vestiario, materiale didattico e giocattoli. Ora, in forma più che mai, l’Aubam è pronta ad accogliere per la prossima estate altri piccoli ucraini. Vuole incoraggiare le famiglie bustocche ad aprire le porte ai bambini, vuole dire che chi ospita non sarà mai abbandonato a sé, che se ci sono difficoltà burocratiche, mediche, linguistiche o di qualsiasi altra natura, l’associazione di Busto Arsizio c’è, è lì pronta a tendere una mano, insomma un lavoro di squadra.

Così venerdì 17 novembre alle 21 a villa Calcaterra presenterà il programma e racconterà le storie di chi ha già vissuto la preziosa esperienza dell’accoglienza. E lo farà incoraggiata dal riprendere l’attività dopo lo stop causato prima dal Covid, poi dal conflitto. «Siamo felici di poter ripartire con il progetto Estate 2024 – afferma il presidente Aubam Antonio Tosi – Ci sono 341 bambini iscritti all’associazione in Ucraina che attendono di essere ospitati. Per loro trascorrere cinque settimane con una famiglia italiana rappresenta un toccasana per il miglioramento delle loro condizioni di salute. E in questo periodo, reso ancora più difficile dalla guerra, la serenità e l’amore di una famiglia italiana, potranno mitigare gli effetti psicologici del conflitto».

Durante la serata il fisico Lorenzo Bianchi farà il punto della situazione di Chernobyl.

La selezione delle famiglie che ospitano è affidata alle autorità locali italiane, in particolare alle questure. Per preparare le famiglie vengono organizzati incontri informativi, si forniscono brevi nozioni di lingua e cultura ucraina e istruzioni sul comportamento. Le attività svolte durante il progetto sono flessibili e dipendono dalle preferenze delle famiglie ospitanti. Possono includere l’inserimento dei minori nelle attività degli oratori feriali, partecipazione a gite turistiche e culturali, serate organizzate dall’associazione. Sarà anche possibile organizzare viaggi, ma rigorosamente in Italia, comunicandolo all’associazione.

Le spese per il viaggio sono sostenute in parte da Aubam e in parte da un contributo minimo delle famiglie, mentre le spese per il sostentamento sono a carico della famiglia ospitante. Le attività svolte sono finanziate dal sodalizio tramite donazioni e raccolte di fondi.

«Abbiamo esteso un cordiale invito al console generale dell’Ucraina a Milano affinché partecipi alla serata di presentazione – aggiunge Tosi – La sua presenza sarebbe per noi e per l’amministrazione comunale che sosterrà l’iniziativa e che sempre ci sostiene, motivo di grande orgoglio e rafforzerebbe il legame di solidarietà tra le due nazioni».

Per informazioni info@aubam.org

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Laura Vignati

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