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Sport | 24 ottobre 2023, 14:53

Marta, argento mondiale di fioretto a quasi quarant'anni: «Con il duro lavoro abbattuti gli stereotipi». Il suo segreto, la voglia di crescere sempre

La Pro Patria Scherma e il maestro Malvezzi applaudono l'atleta Cammilletti. Una storia di sacrifici, talento e tenacia a Busto: così ha battuto le ventenni a Istanbul. E ha conquistato il cuore delle ucraine organizzando aiuti umanitari per il loro Paese

Marta, argento mondiale di fioretto a quasi quarant'anni: «Con il duro lavoro abbattuti gli stereotipi». Il suo segreto, la voglia di crescere sempre

Tra pochi mesi compie quarant'anni: intanto ha sbaragliato anche le ventenni e si è portata a casa da Istanbul una medaglia d'argento mondiale nel fioretto. È Marta Cammilletti, eccellenza della Pro Patria Scherma che la applaude con il Maestro Marco Malvezzi: tutta Busto può andare fiera di lei e di questo successo nella Coppa del mondo. Di questa atleta, che alle sette di mattina, prima di andare in azienda dove si occupa di formazione, si allena, poi al lavoro appunto, si prende cura di sua figlia, della famiglia e avanti con la scherma che è la sua passione da 34 anni.  

La stessa Marta ha pubblicato un messaggio bellissimo dopo questa conquista: «Ho pianto lacrime di gioia, di fatica e di gratitudine per me stessa e per chi lavora con me da sempre. Dedicato a chi crede nel duro lavoro che abbatte tutti gli stereotipi e le parole cattive. Grazie di cuore alla mia Famiglia, al mio Maestro Marco Malvezzi, a tutto lo staff e agli atleti della ASD Pro Patria et Libertate, a Fitness Division Milano e a Leon Paul Italy».

Il 9 aprile 2024 Marta spegnerà 40 candeline. A Istanbul ha portato la seconda medaglia all’Italia nella due giorni di gare del Circuito Satellite Fie.

Ha iniziato il suo percorso nel tabellone ad eliminazione diretta superando la romena Miti Bikfalvi per 15-13 nel turno delle 64  l’atleta di Taipei, Jeng, 14-6. L'atleta della società bustocca negli ottavi di finale ha battuto anche la spagnola Castro, numero 1 del seeding, con il punteggio di 15-13. Nei quarti di finale, ha sconfitto l’ucraina Budenko 15-10 e ancora in semifinale la britannica Stutchbury al tempo per 8-7. Ha ceduto solo alll’ucraina Poloziuk 15-6. E proprio dalle atlete proveniente da questo paese martoriato dalla guerra ha ricevuto l'applauso speciale: perché Marta ha anche coordinato nell'azienda la spedizione di aiuti. 

Ce lo racconta il maestro Malvezzi, con orgoglio: «È un esempio per tutti, in particolare per i giovani. A quasi quarant'anni ha ancora voglia di crescere. In una scherma molto fisica è riuscita a battere anche le ventenni, per l'alto livello tecnico e sì, proprio con la voglia di crescere sempre».  

Marilena Lualdi

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