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Busto Arsizio | 05 settembre 2023, 14:04

Aree boscate a Beata Giuliana: anche il comitato “Salviamo gli alberi” schierato per la salvaguardia

La realtà gallaratese si unisce a “Comitato per il diritto alla salute del Varesotto”, Legambiente e Medicina democratica in difesa delle piante che verrebbero sacrificate per costruire l’ospedale unico: «Non accettiamo la trappola che mette in contrapposizione diritto alla salute e diritto all’ambiente». Quattro appuntamenti di sensibilizzazione in programma

Una delle aree verdi al confine tra Busto Arsizio e Gallarate

Una delle aree verdi al confine tra Busto Arsizio e Gallarate

«Il Comitato Salviamo gli alberi di Gallarate si riconosce nell’obiettivo di salvaguardare i boschi della cintura verde che divide Gallarate da Busto dall’intento di distruggerne 6,5 ettari per fare posto all’ospedale unico di Busto- Gallarate». Inizia con queste parole il comunicato stampa diramato dalla realtà gallaratese, già impegnata, nella città dei due galli, a tutela delle piante dal restyling avvenuto in piazza Giovanni XXIII, sulla mobilitazione pro aree verdi a Beata Giuliana.

Una scelta di campo in sostegno all’iniziativa promossa da “Comitato per il diritto alla salute del Varesotto”, Legambiente e Medicina Democratica, dettata da considerazioni relative all’ambiente e alla sanità sul territorio: «La scelta di depotenziare e smantellare progressivamente gli ospedali esistenti di Busto e Gallarate indebolisce gravemente e irrimediabilmente la sanità territoriale a favore di un accentramento che pare non aver tratto insegnamenti dalla pandemia da cui siamo appena fuoriusciti e che ci ha drammaticamente colpiti. Così facendo va a colpire l’ennesima area verde che è di per sé presidio di salute e benessere psico-fisico. In un’area già pesantemente compromessa dal consumo di suolo e dall’inquinamento atmosferico si pongono sotto ricatto le persone, giustamente preoccupate per il degrado cui sono colpevolmente abbandonate le attuali strutture sanitarie, indicando come unica possibile soluzione nuovo cemento e nuovo inquinamento, prodotto dalle nuove infrastrutture viarie che pure dovranno essere costruite per garantire l’accessibilità al nuovo ospedale tramite traffico veicolare privato. Non accettiamo la trappola che mette falsamente in contrapposizione diritto alla salute e diritto all’ambiente».

Segue la richiesta di garantire «…il diritto alla salute tramite il potenziamento e la rivitalizzazione delle attuali strutture sanitarie e la salvaguardia integrale della cintura di boschi tra Gallarate e Busto». Sulle iniziative in programma (dal 9 settembre all’1 ottobre) articolo QUI.

Stefano Tosi

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