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Gallarate | 21 giugno 2023, 21:21

Ospedale di Gallarate: il Partito Democratico lo porta in Consiglio regionale

Protocollata una mozione in otto punti sullo stato di sofferenza in cui versa il nosocomio cittadino e sulle misure per garantire i servizi nel breve, medio e lungo periodo. I rappresentanti Dem a Palazzo Broletto: «Recepite le istanze provenienti dalle persone, dalle associazioni e anche dalla politica». Il consigliere regionale Astuti: «Prestissimo la presentazione di un nuovo strumento per ascoltare i cittadini»

I consiglieri Pd davanti all'ingresso storico dell'ospedale gallaratese

I consiglieri Pd davanti all'ingresso storico dell'ospedale gallaratese

La situazione dell’ospedale di Gallarate approda in Consiglio Regionale. Il Partito Democratico, con Samuele Astuti, ha protocollato una mozione (testo integrale in fondo) sullo stato di sofferenza, dibattutissimo, del Sant’Antonio Abate. Mozione che sarà discussa nella riunione del prossimo 27 giugno.  Sono otto i punti sui quali il Pd vuole impegnare la Giunta e l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, così sintetizzabili:

- Azioni concrete e urgenti per le criticità nei servizi, a partire dal reintegro di personale oggi giudicato insufficiente

- Revisione del piano organizzativo di Asst Valle Olona, dandone evidenza in Consiglio regionale e alle amministrazioni locali

- Assicurare il percorso Dama (Disabled Advanced Medical Assistance) per le persone con disabilità

- Una progettazione di rilancio per il Sant’Antonio Abate condivisa con il personale sanitario

- Valorizzazione, anche economica, del capitale umano in servizio

- Stipula di convenzioni con le università di Medicina per facilitare l’inserimento di specializzandi

- Informazione costante e puntuale su servizi e modalità di accesso, con report bimestrali

- Riconoscere lo stato di emergenza in cui si trova l’ospedale di Gallarate.

«Dopo il Consiglio comunale di giovedì scorso e l’approvazione degli impegni contenuti nella mozione votata dalla maggioranza, come Partito Democratico abbiamo sentito la necessità di spingerci oltre. E lo abbiamo fatto con la collaborazione del consigliere regionale Samuele Astuti» fa presente Margherita Silvestrini. «La questione – si aggancia Giovanni Pignataro – si porta nella sede competente (come noto, la Regione, Ndr). Pensiamo che sia necessario innanzitutto riconoscere lo stato in cui versa il Sant’Antonio Abate, peggiore, a dispetto di quanto ha sostenuto a Gallarate il governatore Attilio Fontana, rispetto a quello degli altri ospedali. E altrettanto importante è che si ridefinisca il piano organizzativo di Asst: avremmo una mappa programmatica di lungo periodo». «La mozione – ha sottolineato Astuti, riepilogati i contenuti – insiste sull’urgenza, crediamo che occorrano interventi nel giro delle prossime settimane. Mi ha colpito che proprio il carattere dell’urgenza non sia stato riconosciuto, con conseguente slittamento della discussione dal Consiglio di ieri a quello di settimana prossima».

Di nuovo nel merito Margherita Silvestrini: «Vengono recepite le istanze di singoli cittadini e delle associazioni. Anche della mozione del centrodestra passata in Consiglio comunale». «Vedremo - la chiusura di Pignataro – se ci sarà unanimità in Consiglio regionale e coerenza da parte dei gallaratesi che lì siedono».

Annunciato dai rappresentanti dem anche un nuovo strumento che definiscono “di ascolto” in tema di  salute e sanità, link e applicativo per raccogliere segnalazioni da tutta la Lombardia. «Lo presenteremo ufficialmente a brevissimo – anticipa Astuti – ma già adesso, senza particolare pubblicità, abbiamo raccolto centinaia di messaggi». Da Gallarate e dintorni, il sottinteso, ci si aspetta un flusso considerevole.

Files:
 mozione urgente 25 po gallarate (108 kB)

Stefano Tosi

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