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Gallarate | 04 febbraio 2022, 14:41

Gallarate: in via Mazzini si chiede verità per Giulio Regeni «…vivo nei cuori e nei libri»

La libreria per bambini “Storie sotto coperta” aderisce alla campagna per non dimenticare e chiedere giustizia. La titolare: «Se i più piccoli facessero domande, direi loro che Giulio è un ragazzo cui hanno fatto del male. E che è importante avere un’identità»

La vetrina della libreria "Storie sotto coperta"

La vetrina della libreria "Storie sotto coperta"

È impressionante visitare il sito della campagna“Verità per Giulio Regeni”, scorrere l’elenco di enti locali, scuole, università, biblioteche, testate giornalistiche, radio e associazioni che hanno aderito diventando punti gialli. Quelli in cui si rinnovano il ricordo e la richiesta di giustizia. Alla schiera si è aggiunta la libreria per bambini di Gallarate “Storie sotto coperta”.

La vetrina di via Mazzini espone il classico striscione con lo slogan, il volume scritto dai genitori, i braccialetti che, ai polsi di chi non dimentica, viaggiano e ricordano a tutti il destino ingiusto e crudele cui è andato incontro un ricercatore, un talento italiano, un giovane. Una persona.

Domenica Fedeli, titolare della libreria, è ovviamente sensibile alla causa. «Abbiamo voluto aderire perché siamo tutti figli. Ci si immedesima nella vicenda di questo figlio lontano da casa, che scompare. E chi è madre o padre si immedesima nei suoi genitori, nei giorni in cui non sapevano dove fosse Giulio. Seguiti da quelli della scoperta, quelli in cui è emersa la grande tragedia. Vorrei che tutto questo non fosse mai accaduto».

Entrare nella rete dei punti gialli non è stato un passaggio immediato. Spiega Domenica: «Ci siamo interessati più di un anno fa. Ora ci hanno risposto. È stato un po’ un fulmine a ciel sereno. Di sicuro il periodo Covid non ha aiutato. Però qui si tratta di chiedere verità e di ricordare. Ed è bello sapere che la nostra richiesta non è stata dimenticata, che si è andati avanti e che si è parte di qualcosa».

Regeni, figlio, nipote, amico. Uomo di studi, di ricerca. Di libri. Ma quelli in vendita da “Storie sotto coperta” sono opere per bambini, il negozio è frequentato da giovani e giovanissimi. Per acquistare, assistere a letture, partecipare a laboratori. Come conciliare una vicenda dolorosa e sconvolgente con l’interesse dei più piccoli? Che cosa rispondere alle eventuali, fatidiche domande: perché lo striscione giallo? Chi è Giulio? «I bambini – osserva Domenica – sono ricettivi. Più di quanto pensiamo. Di fronte a una loro curiosità, risponderei che Giulio Regeni è un ragazzo. Vivo nei cuori e nei libri. Direi che gli hanno fatto del male non capendo chi fosse. E che è importante avere e custodire un’identità».

Stefano Tosi

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