Non passa praticamente giorno che sui social o per le strade si senta qualcuno raccontare di un furto subito sulla tomba di qualche caro che riposa nei cimiteri della provincia di Varese.
Nessun camposanto è risparmiato da questo avvilente fenomeno, dal cimitero di città a quello sperduto di qualche frazione di un paese. Dalle tombe sparisce di tutto, fiori, vasi, lumini, statue e persino oggetti appartenuti ai defunti che vengono lasciati come ricordo sui monumenti funebri.
Le ultime segnalazioni arrivano dai cimiteri di Besozzo, Bogno, Sangiano, Caravate, Laveno, ma l'elenco è davvero lungo e comprende anche Varese, Busto, Gallarate; una volta si rubava il rame che aveva un qualche valore economico, ma ora si ruba di tutto, senza vergogna.
Persino le tombe dei bambini non vengono risparmiate dai ladri che portano via oggetti che hanno un valore economico bassissimo, ma un valore simbolico altissimo.
Alla rabbia di chi ha subito furti di questo genere si somma il dispiacere e a volte l'incredulità di un gesto che oltraggia chi non c'è più e ferisce le persone che vedono offeso il ricordo di un loro caro, come molte vittime dei ladri dei cimiteri ricordano.
Cattiveria gratuita, che offende genitori, figli, fratelli e sorelle di persone che non ci sono più.
Si avvicina il 2 novembre, giorno della commemorazione di tutti i defunti, è troppo sperare che almeno in quell'occasione i morti vengano lasciati in pace?